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E’ morta Michela, la turista italiana ustionata nell'incendio del resort a Watamu

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Ultimo aggiornamento 1 Marzo, 2023, 12:37:47 di Maurizio Barra

Non ce l’ha fatta Michela, la trentanovenne turista di Sarnico, in provincia di Bergamo, che da una settimana era ricoverata all’ospedale Aga Khan di Mombasa, in Kenya, a causa delle ustioni riportate nell’incendio del resort italiano Barracuda Inn di Watamu, avvenuto dieci giorni fa. Lo riferisce il portale malindikenya.net, aggiungendo che la donna, che era in vacanza insieme con il cugino, originario della Valtellina, era al termine della sua vacanza e sarebbe dovuta partire il giorno dopo l’incidente. Proprio per questo, aveva raccontato il ragazzo, istintivamente i due invece di scappare velocemente dall’hotel, avevano provato a rientrare in camera per recuperare i documenti di viaggio e qualche effetto personale. Ma nel giro di trenta secondi le fiamme si erano fatte così vicine che i due sono stati avvolti da un calore tremendo e hanno riportato ustioni gravi. 

I medici dello Star Hospital, che hanno fornito le prime cure ai due e all’unica altra turista ricoverata, una donna napoletana, hanno subito giudicato la donna in condizioni gravi anche se inizialmente si sperava non fosse in pericolo di vita. Subito il trasferimento a Mombasa nell’unità di terapia intensiva dell’Aga Khan. Nonostante le cure del caso, le condizioni della turista bergamasca si sono aggravate giorno dopo giorno, fino a sembrare irreversibili. Questa mattina il decesso, proprio mentre la madre della turista stava per atterrare a Mombasa, sperando di poterla vedere ancora viva. L’ambasciata d’Italia in Kenya, tramite il consolato onorario, ha seguito fin dall’inizio la vicenda, in contatto con le autorità locali e ha fornito assistenza. 

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