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Ultimo aggiornamento 2 Marzo, 2023, 20:26:42 di Maurizio Barra
L’Italia non è stato un rifugio climatico bensì un vicolo cieco dove hanno trovato l’estinzione gli antichi popoli preistorici che migrarono verso l’Europa sud-occidentale nel tentativo di mettersi al riparo dal picco dell’ultima glaciazione. Lo dimostra l’analisi del Dna di 356 cacciatori e raccoglitori risalenti al periodo compreso tra 35.000 e 5.000 anni fa, inclusi 116 individui ritrovati in 14 diversi Paesi dell’Europa e dell’Asia centrale. I risultati, che riscrivono i movimenti migratori dei nostri antenati, sono pubblicati su Nature da un team internazionale guidato dall’italiano Cosimo Posth, paleogenetista all’Università di Tubinga in Germania. Allo studio hanno partecipato anche diverse università italiane, come quelle di Firenze, Bologna, Cagliari, Palermo, Padova, Pisa e Siena.
Lo studio, basato sul più grande set di genomi di cacciatori-raccoglitori europei preistorici mai realizzato, rivela che le popolazioni che si stabilirono in Europa tra 32.000 e 24.000 anni fa (cultura gravettiana) non erano strettamente imparentate tra loro. Usavano armi e manufatti simili, ma dal punto di vista genetico le popolazioni dell’Europa occidentale e sud-occidentale (l’odierna Francia e la penisola iberica) differivano da quelle dell’Europa centrale e meridionale (l’odierna Repubblica Ceca e l’Italia).
Il patrimonio genetico dei cacciatori-raccoglitori nel sud-ovest permane ininterrottamente per almeno 20.000 anni: i loro discendenti rimasero nell’Europa sud-occidentale durante il periodo più freddo dell’ultima era glaciale (tra 25.000 e 19.000 anni fa) dando vita alla cultura solutreana e magdaleniana, e successivamente si spostarono verso nord-est nel resto d’Europa. “Le popolazioni di cacciatori-raccoglitori associate alla cultura gravettiana che erano presenti nell’Europa centrale e meridionale, e in particolare in Italia, scomparvero dopo la fase più acuta dell’era glaciale, contrariamente a quanto ritenuto finora: questo significa che un nuovo pool genetico si insediò in queste aree”, spiega David Caramelli, docente di Antropologia all’Università di Firenze, che con il suo team di ricerca del Dipartimento di Biologia ha analizzato i campioni relativi al nostro Paese.
“Abbiamo scoperto che gli individui associati a una cultura successiva, l’Epigravettiano, erano geneticamente distinti dai precedenti abitanti dell’area”, aggiunge il coautore He Yu dell’Università di Pechino. “Presumibilmente, queste persone provenivano dai Balcani, arrivarono prima nel nord Italia intorno al periodo del Massimo Glaciale e si diffusero verso il sud fino alla Sicilia”.
I genomi analizzati mostrano infine che i discendenti di questi abitanti epigravettiani della penisola italiana si diffusero in tutta Europa circa 14.000 anni fa, sostituendo le popolazioni associate alla cultura magdaleniana.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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