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Mercato dell'auto: aumentano le immatricolazioni nei primi due mesi 2023, lieve calo di Stellantis

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Ultimo aggiornamento 2 Marzo, 2023, 01:42:24 di Maurizio Barra

Continua a crescere il mercato italiano dell’auto: a febbraio – secondo i dati del Ministero dei Trasporti – le immatricolazioni sono state 130.365, il 17,5% in più dello stesso mese del 2022. Nei primi due mesi dell’anno, sono state vendute in tutto 258.689 auto, con un incremento del 18,2% sull’analogo periodo dell’anno scorso.

Se da un lato, quindi, le prospettive generali dell’intero comparto sono buone, dall’altro ci sono specifici marchi che registrano segnali in leggera controtendenza: è il caso del gruppo Stellantis, che a febbraio ha immatricolato in Italia 41.504 auto, lo 0,9% in meno dello stesso mese dell’anno scorso. La quota è del 31,9%, a fronte del 37,8% dello stesso mese del 2022.

Al contempo, nei primi due mesi del 2023, Stellantis ha venduto 84.993 auto, in crescita del 5,6% sull’analogo periodo dell’anno scorso, con la quota in calo dal 36,9 al  32,9%.

Volkswagen, invece, cresce di oltre il 50% con due punti di quota di mercato in più rispetto al 2022. Continuano ad aumentare le auto cinesi, con i brand Mg (mille auto immatricolate, più del doppio dell’anno scorso) e Link&Co (che triplica i volumi).

“La rotta è quella giusta” ma è lontanoil ritorno alla normalità per un Paese come l’Italia che ha un parco circolante di 40 milioni di auto e una domanda di sostituzione largamente insoddisfatta negli anni della pandemia e di tutte le sciagure che l’hanno seguita”, commenta il Centro Studi Promotor, che parla di “ripresina” e indica come fattori di freno alle vendite l’esaurimento dei fondi per gli incentivi alle auto con emissioni di Co2 da 61 a 135 grammi al chilometro e gli alti prezzi.

“Per la transizione serve un raccordo stabile tra industria, mercato e istituzioni per riportare l’automotive italiana all’altezza delle aziende europee e mondiali nel rispetto delle regole della concorrenza” sottolinea l’Unrae, l’associazione che rappresenta in Italia le case automobilistiche estere. “Nonostante la partenza positiva del 2023, lo scenario per il settore automotive nel suo complesso, già colpito dai rincari dell’energia, dall’inflazione, dalla crisi dei semiconduttori e della logistica rimane molto sfidante, anche a fronte delle possibili conseguenze delle proposte normative attualmente in discussione a livello europeo” osserva il presidente dell’Anfia Paolo Scudieri.

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