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#Storiedipuglia, le donne, i bambini e le battaglie 1960-1980

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Ultimo aggiornamento 2 Marzo, 2023, 15:59:23 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 02 MAR – AA.VV, #STORIEDIPUGLIA 1960-1980
(KURUMUNY EDIZIONI)
Lotte sindacali, scioperi, bandiere, cortei, manifestazioni e
striscioni di oltre mezzo secolo fa che si rivelano di grande
attualità. Le facce delle donne, contadine e anziane col
fazzoletto in testa e delle ragazze che combattono per affermare
i loro diritti. Le processioni, i funerali e su tutto le foto
toccanti di bambini e bambine che sono il futuro.
Un racconto per immagini documentato nella mostra
#Storiedipuglia 1960-1980 che racchiude emozioni collettive,
mutamenti sociali e cambiamenti nella realtà pugliese che escono
però dai confini regionali per dar voce a vent’anni cruciali di
rivoluzioni nel nostro Paese. Nove gli autori tra professionisti
e appassionati di fotografia militante che hanno attinto ai loro
archivi per far riaffiorare la memoria. Sono: Angelo Angelastro,
Luigi Chiriatti, Paolo Covella, Giampiero De Robertis, Paolo
Miraglino, Pino Mirizzi, Alberto Muciaccia e Aldo Muciaccia, che
è anche coordinatore del progetto, e Maurizio Sciarra.
   
Articolata in dieci sezioni, la mostra, promossa da
Associazione Cirano e da Società Italiana di Scienze Umane e
Sociali, con il sostegno Regionale della Puglia e della sua
biblioteca Teca del Mediterraneo, si può vedere fino al 23
marzo nella sede del Consiglio Regionale della Puglia, a Bari.
   
Il percorso si apre con ‘Anonimi, Gli anni precedenti’ dove
troviamo la foto di un corteo per le pensioni a Bari nel 1957
con uno striscione con la scritta ‘Le pensioni di anzianità non
si toccano’ che richiama all’ oggi come lo striscione ‘Basta con
gli omicidi sui posti di lavoro’ nella foto di Miraglino del
1980. Nella sezione dedicata la Lavoro ecco una contadina con il
fazzoletto in testa chinata a zappare la terra nella foto di
Aldo Muciaccia ‘Contadina nelle campagne di Monopoli’.
   
In ‘Donne’ colpisce la suora dietro la quale si vede una
ragazza che unisce l’indice e il pollice delle mani nel simbolo
femminista scattata a Bari nel 1978 da Giampiero De Robertis.
   
Nella parte dedicata ai bambini ecco la ragazzina ‘Aggrappata
alla felicità’ di Pino Mirizzi a Monopoli nel 1976 e i Bambini
di Bari vecchia nel 1976 nelle foto di De Robertis e di Angelo
Angelastro. Nella sezione ‘Tradizioni popolari’ troviamo il
bandista addormentato a Molfetta nel 1972 di Maurizio Sciarra.
   
Accurato il catalogo, pubblicato da Edizioni Kurumuny per
‘Repertori’ del Consiglio Regionale della Puglia, con saggi tra
l’altro di Silvia Godelli che ci ricorda che la “Puglia tra i
’60 e gli ’80 è stata un grande polo attrattivo per artisti e
fotografi”. Laura Marchetti che parla dei bambini del ’68 e
Moni Ovadia che riflette su ‘Il senso di uno scatto’. La mostra
è arricchita da una serie di eventi collaterali che si
chiuderanno il 23 marzo con un seminario sulla musica popolare e
le canzoni di protesta anni 60-80″ seguito da un concerto del
gruppo musicale ‘Terrae’. (ANSA).
   

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