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Ultimo aggiornamento 3 Marzo, 2023, 04:04:26 di Maurizio Barra
“Non importa se sei uomo o donna. Ricco o povero. La forza di gravità butta giù tutti con la stessa forza”. Chiodi, corde, martello. E poi concentrazione massima, nel silenzio interrotto solo dalle voci della natura. La rivoluzione per la libertà passa anche da qui per Nasim Eshqui e il suo Paese, l’Iran. Pioniera dell’arrampicata all’aperto, unica nel suo talento, Nasim ha dedicato la vita ad aprire “nuove vie”, come si dice in gergo, sulle pareti rocciose del suo Paese, ma anche in Oman, Emirati Arabi, in Turchia, fino alle “nostre” Alpi. Scalando sempre più in alto, ha trovato quello spazio di libertà che la Repubblica Islamica non concede alle donne. E ora che le strade della sua Teheran sono teatro di proteste della gente che chiede libertà e delle violente rappresaglie da parte della polizia del regime, è diventata un simbolo e una voce fortissima. È lei stessa a raccontare la sua storia a Francesca Borghetti in “Nasim, Iran verticale”, podcast con la regia di Fabio Sabatini, disponibile dal 2 marzo su RaiPlay Sound. Un viaggio in cinque episodi, che arriva tre anni dopo Climbing Iran, il primo documentario che Borghetti le aveva dedicato, finalista ai David di Donatello e Premio del Pubblico al Trento Film Festival (disponibile su RaiPlay). “La morte di Mahsa Amini, a settembre – racconta all’ANSA Nasim, che per ora si è trasferita in Italia – è stato l’episodio che ha fatto scoppiare la rivoluzione nel mio Paese. Ma erano 44 anni che la protesta montava. Oggi per me tornare è troppo pericoloso. Ma da qui posso essere megafono della voce della mia gente”. “La prima volta lessi di lei su un giornale – ricostruisce per l’ANSA Borghetti – Era il momento dell’accordo sul nucleare, all’epoca di Obama. Mi colpì perché era una scalatrice, donna, ma che viveva in Iran. E in Iran sono pochissime. Ad aprire nuove vie, poi, c’è solo lei. Così sono partita per incontrarla. È importante raccontare la sua storia perché va oltre stereotipi e cliché. Noi abbiamo un’immagine bidimensionale dell’Iran. Grazie a Nasim ho conosciuto anche una parte di Paese completamente diversa, molto piccola, ma piena di colori, senza Komehyni”. Già campionessa di kickboxing, figlia di insegnanti, Nasim ha sfidato leggi e tabù (a partire dal velo che per sicurezza in arrampicata non si indossa) per quello sport che per la prima volta le ha fatto “vivere” la parola “libertà”. La stessa per la quale ora si protesta in strada in Iran. “Quello che è accaduto a Mahsa Amini, essere arrestata per aver ‘mal indossato il velo’, è capitato più volte anche a me – dice – Ti caricano e ti portano in commissariato e tu taci perché sai che può accadere di tutto. A protestare oggi sono anche giovanissime, ragazzine di 10 anni”. E proprio su di loro ha puntato ora il dito il regime, con centinaia di casi di avvelenamento nelle scuole per bambine. “In questo modo le rendono un posto non sicuro – commenta Nasim – e scoraggiano le famiglie a mandare le proprie figlie in classe”. Obiettivo, far crescere la prossima generazione di donne senza istruzione e quindi più assoggettabile. “Cosa accadrà? La rivoluzione andrà avanti. Per vincere non ci servono aiuti. Basta che gli altri Paesi smettano di aiutare il regime islamico”, dice la scalatrice. Una vittoria che, spiega bene bel podcast, ne innescherebbe altre ancora. “Se noi ci liberiamo del regime, anche l’Afghanistan si sbarazzerà dei talebani, che sono sostenuti dal governo iraniano. E le donne afghane sarebbero libere. Non è una cosa semplice. Ma com’è possibile – si domanda Nasim – che la Repubblica islamica dell’Iran abbia ancora un posto alle Nazioni Unite?”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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