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19 cavalli morti, gip non archivia e ordina nuove indagini

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Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2023, 19:19:13 di Maurizio Barra

(ANSA) – PISA, 06 MAR – “Il gip del tribunale di Pisa ha
rigettato la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico
ministero lo scorso 30 maggio in relazione al procedimento
penale aperto a seguito della morte improvvisa di 19 cavalli,
tra il 2018 e il 2020, a Tignano di Volterra (Pisa) dove
all’epoca dei fatti aveva sede il Centro di recupero per equini
di Italian Horse Protection”. Lo rende noto l’associazione Ihp,
assistita dall’avvocato Alessandro Niccoli, che si era opposta
alla richiesta di archiviazione chiedendo “di effettuare analisi
del sottosuolo alla ricerca di eventuali sostanze tossiche”.Il gip Giuseppe Laghezza, prosegue la nota di Ihp, “ha
disposto nuove indagini che serviranno per comprendere le cause
di morte dei cavalli, se essa sia da attribuire a cause
ambientali oppure alla mano dell’uomo ed, eventualmente, chi sia
l’autore delle uccisioni”. Esprime soddisfazione Sonny Richichi,
presidente di Ihp: “Il giudice si è convinto che la vicenda
presenti evidenti lacune nelle indagini medico-veterinarie: per
due anni, a più riprese, abbiamo chiesto alle autorità coinvolte
l’istituzione di un tavolo di ricerca, così come l’effettuazione
di indagini sul sottosuolo e l’integrazione delle indagini
autoptiche con ricerche inspiegabilmente mai fatte, ad esempio
quella del cianuro”. Infine Richichi ricorda che “da quando
abbiamo lasciato Tignano e abbiamo spostato il centro di
recupero a Montaione (Firenze) ai cavalli non è accaduto più
niente, salvo i decessi relativi ad animali morti di vecchiaia:
adesso ci aspettiamo che le indagini vadano più a fondo, anche
in base alle indicazioni da noi fornite”. (ANSA).

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