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8 marzo: perse 6 mila imprese femminili nel 2022

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Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2023, 19:46:27 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 06 MAR – Nel 2022 molte meno donne hanno dato
vita a una impresa nei settori tradizionali come l’agricoltura,
il commercio, la manifattura o l’ospitalità, ma l’imprenditoria
più innovativa ha accelerato, trainata dai settori a maggior
contenuto di conoscenza. L’Osservatorio per l’imprenditorialità
femminile di Unioncamere e InfoCamere conta, complessivamente,
6 mila imprese femminili in meno rispetto al 2021, fino a 1,337
milioni, il 22,21% del totale.
   
Tuttavia alcuni settori sono in controtendenza: risultano,
per esempio, 2 mila in più le imprese femminili nelle attività
professionali, quasi 1.500 in più nelle attività immobiliari,
circa mille in più nei servizi di comunicazione e nelle attività
finanziarie, 800 in più nel noleggio, agenzie di viaggio e
servizi alle imprese.
   
“La componente più innovativa dell’impresa femminile non
solo non si è arresa di fronte alle difficoltà dello scorso
anno, ma anzi si è irrobustita”, commenta il presidente di
Unioncamere, Andrea Prete. “E’ indicativo di un processo che
osserviamo da tempo – aggiunge – e che mostra che sempre più
donne scelgono di mettere a frutto le proprie competenze ed il
proprio talento aprendo attività in alcuni settori che ancora
sono a prevalente presenza maschile”. (ANSA).
   

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