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Georgia. Rissa in parlamento per la legge sugli “agenti stranieri” – Video

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Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2023, 18:47:55 di Maurizio Barra

Durante il dibattito in una commissione parlamentare sul progetto di legge governativo che mira a introdurre nuove norme per il controllo dei cosiddetti ‘agenti stranieri’ sul modello di quella già in vigore in Russia, è scoppiata la bagarre tra deputati favorevoli e contrari.

Nello stesso momento centinaia di manifestanti, con bandiere georgiane e dell’unione europea, erano riuniti davanti al Parlamento a Tbilisi per protestare contro una legge che è vista dalle opposizioni come un tentativo di mettere il bavaglio ai media. 

I critici l’hanno paragonata alla legge russa del 2012, un provvedimento che da allora è stato costantemente ampliato e utilizzato per per reprimere il dissenso nella società civile e i media indipendenti. La legge è considerata dalle opposizioni un simbolo di una svolta autoritaria in Georgia.

“La legislazione russa che viene proposta in Parlamento è contraria agli interessi nazionali della Georgia, alle nostre aspirazioni europee”, ha dichiarato Irakli Pavlenishvili, attivista per i diritti civili e politico dell’opposizione. “L’intera comunità internazionale e la comunità georgiana sono d’accordo su questo”.

Sull’altro fronte, Givi Mikanadze, un deputato di Sogno Georgiano, ha dichiarato: “La società georgiana merita assolutamente di sapere quali sono le organizzazioni che vengono finanziate, da quali fonti. Stiamo parlando di responsabilità e trasparenza”.

Dall’inizio dell’invasione ucraina c’è stato un riavvicinamento tra Mosca e Tbilisi dopo il conflitto del 2008 quando  le truppe di Mosca intervennero in appoggio delle autoproclamate repubbliche filorusse di Abkhazia e Ossezia del sud.

Recentemente il ministro degli Esteri russo Serghey Lavrov ha espresso la sua soddisfazione per il rifiuto del governo georgiano di aderire alle sanzioni contro Mosca e ha auspicato la ripresa dei voli diretti tra i due paesi, sospesi fin dal 2019.

La proposta di adottare anche in Georgia una legge sui cosiddetti ‘agenti stranieri’ è stata presentata dal partito filogovernativo Potere del popolo ma ha incontrato le proteste di organizzazioni non governative e media.

La bozza prevede che società non commerciali che ricevono oltre il 20% dei propri finanziamenti da fonti straniere debbano essere registrate come “agenti di influenza straniera” in un apposito registro, con possibili limitazioni alle loro attività.

La presidente della Georgia, Salomé Zourabishvili, si è dichiarata scettica su questa iniziativa, ritenendo che essa vada in direzione opposta al percorso di integrazione nella Ue del Paese. 

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