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Auto: T&E, a rischio metà progetti di gigafactory in Italia

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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2023, 05:41:57 di Maurizio Barra


(ANSA) – ROMA, 06 MAR – Quasi metà (48%) della produzione di
batterie agli ioni di litio pianificata oggi in Italia rischia
di andare incontro a ritardi, di essere ridimensionata o
addirittura cancellata. A determinare questa situazione è
soprattutto l’Inflation Reduction Act (Ira), la legge approvata
da Washington per attirare la produzione di tecnologie verdi.Lo
sostiene una nuova analisi della ong sul trasporto sostenibile
Transport & Environment (T&E).Emblematico, nota il rapporto, il caso di Italvolt: il
progetto inizialmente previsto a Scarmagno vicino Torino
potrebbe subire ritardi o venire ridimensionato a favore del suo
gemello Statevolt in California. Al momento sullo stabilimento
che dovrebbe sorgere in Piemonte persistono incertezze in merito
ai finanziamenti e ai permessi necessari alla costruzione.

L’analisi dell’organizzazione ambientalista rileva come in
tutta Europa sia a rischio il 68% della capacità produttiva di
batterie agli ioni di litio prevista per i prossimi anni.

Secondo T&E, di fronte a questo scenario – che vede gli USA
diventare particolarmente attraenti per la nascente industria
delle batterie – l’Unione Europea deve mettere in campo
strumenti comuni di sostegno finanziario con l’obiettivo di far
crescere i volumi di produzione, favorendo al contempo procedure
autorizzative più snelle.

“I piani industriali per la produzione di batterie nella UE
sono sotto il fuoco incrociato di Stati Uniti e Cina”, dichiara
Carlo Tritto, Policy Officer di T&E Italia. “Per competere
efficacemente, l’Unione Europea deve dotarsi subito di una
politica industriale verde incentrata sulle batterie, fornendo
un robusto sostegno per aumentarne i volumi di produzione”.

Secondo BloombergNEF, la quota europea di nuovi investimenti
nella produzione di batterie agli ioni di litio su scala globale
è scesa dal 41% nel 2021 ad appena il 2% nel 2022.

Contemporaneamente, gli investimenti in batterie negli Stati
Uniti e in Cina hanno continuato a crescere. (ANSA).

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