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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2023, 22:32:09 di Maurizio Barra
“Le donne che parlano di soldi sono considerate materiali o volgari, invece dovremmo parlarne e contrattare stipendi e aumenti”. Questo uno dei primi passi per accorciare la discriminazione di genere sul lavoro. A dirlo all’ANSA è Azzurra Rinaldi, economista femminista, direttrice della School of Gender Economics all’Università di Roma Unitelma Sapienza.
Azzurra Rinaldi ha scritto un libro dal titolo “Le signore non parlano di soldi. Quanto ci costa la disparità di genere?”, appena uscito per Fabbri Editori. Un volume di 200 pagine puntellato di dati e ricerche, di studi e ricostruzioni storiche messi insieme con un taglio pop, dove sono citate perfino Biancaneve e Barbie.
Il libro parte dall’analisi delle attività di cura (il lavoro non retribuito), ancora oggi in tutto il mondo al 75% sulle spalle delle donne, che come equilibriste si moltiplicano tra figli, genitori, casa, famiglie allargate. Ed è tutta ricchezza persa: nel 2019 il lavoro non retribuito avrebbe prodotto 11 miliardi di dollari (dati Oxfam). Occorre allora ripensare la cura: sia nella narrazione comune sia nella progettualità dello Stato, evidenzia l’economista.
Nel mondo lavora il 47,3% di donne, secondo la Banca mondiale. Nel 1990 erano il 51,2%. Quindi le donne al lavoro sono sempre meno. Perché sono oberate dal lavoro di cura e spesso lasciano la propria occupazione dopo la nascita dei figli. Altre volte rinunciano alla carriera o ridimensionano la loro presenza con un part-time o con lo smart working.
Con la pandemia la situazione delle donne è peggiorata: in Italia su 101mila posti di lavoro persi nel 2020, ben 99mila appartenevano a donne. A causa della “distribuzione patriarcale del lavoro, assistiamo a un gender gap sia verticale (impedisce di raggiungere posizioni apicali che sono anche più retribuite) sia orizzontale (relega la donna in alcune tipologie di lavoro)”, scrive Rinaldi. E’ donna solo il 5% dei CEO (Chief Executive Officer) nel mondo.
Occorre, secondo l’economista, migliorare sulla strada dei congedi per una genitorialità condivisa: non solo una conquista per le donne ma anche un riconoscimento per la figura paterna. Tra i vecchi concetti che Azzurra Rinaldi scardina tramite i dati, quello secondo cui “se le donne stanno a casa a guadagnarci è la famiglia”. “Bassi tassi di donne al lavoro sono associati a bassi tassi di natalità. E tra i Paesi che più penalizzano le madri c’è l’Italia”, afferma l’economista.
È necessario smantellare un altro luogo comune, frutto di “millenni di educazione alla competizione femminile”, quello che vuole le donne come le peggiori nemiche delle donne. “La rivalità tra donne è prevista dall’ordine patriarcale, afferma la filosofa Luce Irigaray”, ci ricorda la docente, sottolineando l’importanza, anche in termini economici, della sorellanza.
Veniamo poi a un dato allarmante. In Italia oltre un terzo delle donne non è titolare di un conto corrente personale. Una condizione “che porta alla sudditanza nei confronti degli uomini e alla violenza economica, che è spesso legata a quella fisica”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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