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Allarme dei direttori dei parchi,'noi in grave sottorganico'

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Ultimo aggiornamento 8 Marzo, 2023, 22:28:56 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 08 MAR – Una carenza di organico “disastrosa”
nei parchi e nelle aree protette italiane, con un boom del
turismo verde che diventa difficile se non impossibile gestire,
ma anche dirigenti troppo spesso non formati adeguatamente e
‘ranger’ in numero troppo scarso per coprire territori
vastissimi e bisognosi di cura e attenzione. Nel Lazio, per fare
un esempio, mancano almeno 100 guardaparco e 80 tecnici per le
aree protette, con un’età media degli attuali dipendenti oltre i
50 anni. A sollevare il problema, rivolgendosi anche al nuovo
presidente della Regione Francesco Rocca, è il direttore della
Riserva naturale regionale Tevere-Farfa Pierluigi Capone,
dirigente dell’Associazione italiana direttori e funzionari aree
protette (Aidap). Una questione – quella delle aree protette in
sottorganico – nota a livello globale e messa in luce anche da
recenti studi internazionali che tutta l’Italia, e nello
specifico il Lazio, presenta in tutta la sua criticità. Da qui
la richiesta dell’Aidap di provvedere con un pacchetto di
proposte che vanno dall’integrazione dell’organico
all’equiparazione delle Aree Marine Protette agli altri Enti
parco fino alla creazione di una Agenzia Nazionale per le aree
protette sul modello Usa, che si occupi anche della formazione
dei dirigenti: un tema altrettanto serio di cui, afferma Capone,
nessuno finora si è mai interessato. (ANSA).

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