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Lacrimogeni e manette, l'8 Marzo delle donne turche

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Ultimo aggiornamento 9 Marzo, 2023, 08:48:56 di Maurizio Barra

Se le vie delle città europee si sono riempite di una marea umana contro la violenza di ogni tipo sulle donne e sulle minoranze di genere, in Turchia c’è voluto coraggio a scendere in strada: le manifestazioni per l’8 Marzo sono vietate. Succede da anni: polizia e governo si barricano chiudendo le piazze, le strade e le stazioni della metropolitana con blocchi stradali e agenti anti-sommossa.

Ciò nonostante, al grido di “Non abbiamo paura”, a Istanbul – la città più “occidentalizzata” della Turchia – centinaia di donne hanno sfidato il bando e si sono scontrate con la polizia, che ha usato i lacrimogeni per disperdere i cortei e ha effettuato numerosi arresti. Le manifestanti non si sono perse d’animo: si sono riorganizzate e hanno percorso la città a piccoli gruppi per confondere gli agenti.

In questo video amatoriale, cinque donne coraggiose alzano i loro cartelli in pieno centro, gridando slogan femministi: “Siamo in rivolta, siamo in lutto, siamo qui, non ce ne andiamo. Siamo la rivolta contro il capitalismo patriarcale”. Pochi secondi e un potente schieramento di polizia le circonda e le aggredisce, arrestandole.

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