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Tim: de Puyfontaine, le offerte sulla rete sono troppo basse

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Ultimo aggiornamento 9 Marzo, 2023, 07:55:11 di Maurizio Barra

Le offerte sulla rete fissa che Tim ha ricevuto “sono ben al di sotto dei nostri obiettivi”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Vivendi Arnaud de Puyfontaine. Rispondendo alla domanda di un analista De Puyfontaine ha spiegato che “la situazione attuale, da quello che leggo sulla stampa non è coerente con le nostre aspettative di creare valore per tutti gli azionisti e con la volontà del governo italiano che ha una visione strategica del mercato”. “Come azionisti siamo molto felici – ha concluso – di vedere come possiamo essere pro-attivi per far sì che ciò possa avvenire”.

“Vivendi non intende rientrare nel consiglio di amministrazione di Tim”, ha detto de Puyfontaine che si era dimesso dal consiglio di amministrazione di Tim lo scorso 16 gennaio. 

Vivendi sarà un azionista “molto attivo” in Tim per “far emergere il vero valore intrinseco dell’operazione” sulla rete, aggiunge de Puyfontaine sottolineando che l’obiettivo del gruppo è “determinare uno scenario con i prerequisiti in linea con la posizione strategica del nuovo stakeholder italiano (il governo, ndr) per costruire un mercato
molto attrattivo delle telecomunicazioni nel paese e con quella
di una compagnia che deve aprire un nuovo capitolo”.

Vivendi ha intanto chiuso l’esercizio d2022 con un utile netto in crescita del 19,4% a 677 milioni di euro esclusa Tim. Lo annuncia il colosso francese dei media e dell’intrattenimento che ha realizzato ricavi in crescita del 10,1% a 9,6 miliardi di euro e un margine operativo lordo in progresso del 35,6% a 868 milioni.

Vivendi calcola una minusvalenza relativa alla propria partecipazione in Tim in crescita da 728 milioni a 1,347 miliardi di euro. In aumento da 13 a 393 milioni il contributo negativo della partecipazione nel calcolo dell’utile netto.
   

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