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Benjamin Netanyahu ricevuto da Giorgia Meloni a palazzo Chigi: "Spazio per un'enorme collaborazione"

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Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2023, 22:06:11 di Maurizio Barra

Il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu ha incontrato a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. Il premier israeliano, in visita a Roma da ieri, è stato accolto nel cortile interno dal picchetto d’onore. Dopo quasi un’ora di colloquio, i due capi di governo sono usciti per rilasciare dichiarazioni congiunte alla stampa: “Ci conosciamo e ci stimiamo da tempo: Israele è un partner fondamentale in medio Oriente e al livello globale”, ha affermato Meloni, rivendicando poi “un grande lavoro contro l’antisemitismo” su cui è impegnato l’esecutivo e indicando la prospettiva di un “incontro intergovernativo” per “la ripresa di accordi e la descalation” tra Israele e Palestina. 

Con l’Italia “abbiamo un’amicizia che è di lunga durata e crescente, e credo che stia per assumere una dimensione ancora maggiore. Sono colpito dalla visione e leadership” di Meloni “e dalla decisione di portare i nostri rapporti ancora più avanti. C’è spazio per una enorme collaborazione e un miglioramento”, ha dichiarato Netanyahu. Il primo ministro dello Stato ebraico si è poi concentrato sui temi dell’energia e dell’approvvigionamento idrico: come già in mattinata intervenendo  al Forum economico delle imprese, si è detto intenzionato a “accelerare le esportazioni di gas verso l’Europa attraverso l’Italia: ora c’è la partecipazione dell’Eni nel nostro progetto, ma riteniamo di poterle portare ad un livello ancora superiore” e a “dare una mano all’Italia nel risolvere i problemi relativi alla siccità”, come già avvenuto in Israele.

Un nuovo incontro tra i due leader sarà programmato “tra qualche mese”.

A piazza Venezia, poche centinaia di metri di distanza da Chigi, c’è un sit-in promosso dalla Comunità palestinese a Roma, il cui presidente, Yousef Salman, spiega: “Siamo in piazza per dire no alla politica criminale del governo più estremista d’Israele. Nel 2022 sono stati assassinati da parte dei soldati, dei coloni israeliani più di 230 palestinesi. Adesso nel giro di due mesi di quest’anno, l’inizio di quest’anno, 78 palestinesi. E quindi chi vuole parlare di pace dovrà parlare della libertà e della giustizia e non esiste la pace senza la giustizia, come non esiste la giustizia senza diritti legittimi del popolo palestinese”.

Neanche un minuto a piedi separa piazza Venezia da piazzale Santi Apostoli, dove a protestare sono stati invece gli oppositori israeliani al nuovo governo: “Cittadini liberi, non organizzati, preoccupati”, spiegano, “qui per salvare la democrazia”. Tra le bandiere nazionali e i cartelli come “Israele è la mia terra, resti democratica” risuonavano i cori “Bibi dittatore” e “vergogna, vergogna”.

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