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Rapporto Ecomafie, nel 2021 in Italia 30.590 reati ambientali

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Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2023, 19:50:58 di Maurizio Barra

(ANSA) – BARI, 10 MAR – Traffico internazionale di rifiuti,
incendi dolosi, speculazione edilizia. Sono fra i reati
ambientali più diffusi in Italia come evidenziato dal rapporto
di Legambiente, ‘Ecomafia 2022’, realizzato in collaborazione
con le forze dell’ordine. Dei dati si è discusso oggi
all’università Aldo Moro di Bari nell’incontro organizzato da
Legambiente Puglia, Arpa Puglia, Uniba e Link Bari. Presenti,
fra gli altri, il presidente nazionale di Legambiente Stefano
Ciafani, il presidente regionale Ruggero Ronzulli, il direttore
di Arpa Puglia Vito Bruno e il procuratore aggiunto di Bari
Alessio Coccioli. Nel corso del 2021 i reati contro l’ambiente
accertati in Italia sono stati 30.590: la media è di 84 illeciti
al giorno, circa 3,5 ogni ora. Un dato preoccupante nonostante
la flessione del 12,3% rispetto al 2020. Sono stati 59.268 gli
illeciti amministrativi contestati, con una media di 162 al
giorno e 6,7 ogni ora. Ad agevolare l’ondata di reati – secondo
il rapporto – è lo strumento della corruzione: 115 le inchieste
censite dal 16 settembre 2021 al 31 luglio 2022, con 664 persone
arrestate, 709 denunciate e 199 sequestri. Sono stati 14 i
Comuni sciolti per mafia nel 2021 e sette nel 2022. In totale i
reati contro l’ambiente hanno fruttato agli ecomafiosi 8,8
miliardi di euro nel 2021. (ANSA).

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