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Ultimo aggiornamento 15 Marzo, 2023, 09:56:01 di Maurizio Barra
Tredici anni appena e tenuto per 45 giorni in isolamento in una cella.
È accaduto al Cleveland Youth Detention Centre di Townsville, in Australia.
Secondo quanto riportato dalla Bbc il ragazzino era stato condannato a scontare la pena dopo aver aggredito un coetaneo. Chiuso dietro le sbarre, senza contatti per settimane, per disperazione e per attirare l’attenzione ha allagato la cella con l’acqua del gabinetto.
Tim Grau, l’avvocato di “Jack”, questo il nome dato per proteggere la privacy del minorenne, ha raccontato all’emittente britannica che la detenzione è stata “eccessiva e crudele” e che la sua storia penale non giustificava una punizione di una tale portata.
“Era già stato denunciato in passato”, ha detto il legale, “ma nulla che potesse giustificare la detenzione. Temo che sia stato messo in isolamento per una carenza di personale”.
La Bbc racconta come nel Queensland australiano la punizione così severa di giovani e giovanissimi non sia una pratica così rara: solo lo scorso mese un altro tredicenne, affetto anche da disabilità e ritardo di sviluppo, è stato tenuto confinato in una cella di isolamento 20 ore al giorno per 78 giorni.
Lo stato australiano dove si sono verificati la maggior parte di episodi di violenza contro i giovani detenuti sta poi discutendo proprio in questi giorni in merito all’applicazione di nuove leggi che esacerberanno ancora di più le pene inflitte agli under 18.
È quindi profonda la preoccupazione da parte Scott McDougall, commissario di zona per i diritti umani, che ha dichiarato come i recenti casi siano una chiara violazione del Queensland’s Human Rights Act. “Cambiare la legge” – ha detto alla Bbc – “non farà che peggiorare la situazione e bisogna fermare la pratica di mettere in isolamento i giovanissimi”.
“Le nuove leggi- ha proseguito Scott McDougall – sono concepite per incarcerarli il più possibile. È assolutamente necessario che il governo sviluppi un sistema giudiziario che impedisca ai bambini di finire in un carcere duro. Si rischia di normalizzare il maltrattamento sui giovani quando invece serve una serie di misure per aiutarli a rimanere a scuola e a non intraprendere la via della criminalità”.
C’è poi la questione della razza. Secondo il Queensland Statisticians Office i ragazzi aborigeni, come quelli che provengono dalle remote Torres Strait Islands, hanno 12 volte in più di probabilità di finire in carcere rispetto ai “non-Indigenous” australiani.
Le strutture sono poi spesso sovraffollate e questo si traduce per i più giovani in un trasferimento nella case circondariali per detenuti adulti; per questo la maggior parte dei minorenni viene poi messo in custodia cautelare.
“Isolamento e separazione dagli altri sono utilizzate solo come ultima risorsa”, questa la replica alla Bbc del portavoce del Queensland Department of Children, Youth Justice and Multicultural. “I centri di detenzione per minori sono ambienti complessi e difficili. Le pratiche utilizzate nei centri sono progettate per garantire la loro sicurezza personale.
“In ogni momento – ha ribadito il portavoce – i giovani hanno accesso a visite e servizi di supporto professionale, telefonate, materiale educativo, pasti e attività ricreative.”
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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