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Ultimo aggiornamento 16 Marzo, 2023, 13:28:13 di Maurizio Barra
Negli ultimi 30 anni le piante originarie delle Alpi si sono spostate a quote sempre più alte e le loro nicchie di sopravvivenza si sono ridotte a causa del cambiamento climatico; sanno invece resistere meglio le specie aliene. Per esempio, negli ultimi 30 anni il Bromus erectus si è spostato con una velocità di circa 3 metri l’anno e una specie aliena come il Sorghum halepense si è spostata alla velocità di 4 metri l’anno. Lo indica la ricerca italiana, guidata da Lorendo Marini e Costanza Geppert, entrambi dell’Universita’ di Padova, e pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas). Condotta in collaborazione con Alessio Bertolli e Filippo Prosse, della Fondazione Museo civico di Rovereto, la ricerca è basata sull’analisi di oltre 1.400 specie, fra autoctone e aliene, tra il 1990 e il 2019.
L’aumento delle temperature ha un forte impatto anche sulle piante che vivono nelle Alpi perche’ il riscaldamento spinge le varie specie a salire di quota per avere a disposizione ambienti adatti alla sopravvivenza. Ma questa scalata in cerca di temperature piu’ fredde ha ovviamente per le piante dei tempi piuttosto lenti, piu’ lenti dei cambiamenti in atto, e dunque si assiste alla graduale riduzione delle nicchie di vivibilita’ di molte piante. Analizzando questi cambiamenti nel corso degli ultimi 30 anni, i ricercatori italiani hanno verificato che questa traslazione verso l’alto non avviene nello stesso modo per tutte le specie, le piante autoctone mostrano infatti una maggiore difficolta’ di sopravvivenza rispetto alle piante aliene, le specie che negli anni (a causa dell’introduzione da parte dell’uomo) hanno trovato spazio nelle Alpi ma che erano originarie di altre zone.
In particolare, per le specie autoctone si assiste infatti a una riduzione piu’ pronunciata alle altitudini piu’ basse mentre le specie aliene hanno una maggiora facilita’ di adattamento alle temperature calde. Un fenomeno, sottolineano gli autori, che dovrebbe spingere ad estendere le politiche di conservazione della flora autoctona anche nelle aree a bassa quota dove c’e’ generalmente una minore attenzione al problema e allo stesso tempo una piu’ forte competizione da parte delle specie aliene.
Pulsatilla montana (fonte: Paolo Paolucci)
“In ecologia è raro poter esaminare dati con una buona risoluzione spaziale e temporale. In questo studio abbiamo potuto analizzare i cambiamenti di distribuzione di più di un milione di record di 1.479 specie alpine in un periodo di trent’anni “, osserva Geppert, del Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell’Università di Padova. Marini, che ha coordinato lo studio, rileva che “la rapida perdita delle aree di distribuzione specifica delle piante rare si è verificata in zone in cui le attività umane e le pressioni ambientali sono elevate. Questo – prosegue – ci suggerisce che bisognerebbe proteggere anche alcune aree a valle e non solo le zone d’alta quota più remote. Quello che abbiamo fatto è stato misurare l’abilità a competere, anche con l’uomo, delle specie vegetali. Le piante aliene in condizioni di disturbo – per fertilizzazione, rimozione della vegetazione residente per la costruzione di una casa, una strada o un parcheggio – sono molto veloci a crescere e sfruttare le risorse presenti, sottraendole alle altre specie autoctone. Dal nostro studio è emerso che proprio nelle aree più antropizzate e disturbate le piante aliene sono particolarmente abili a competere con le altre specie”.
PerProsser e Bertolli “le zone aperte rischiano di scomparire poiché nelle aree più acclivi e scomode sono in fase di abbandono, mentre in quelle pianeggianti vicino alle strade sono soggette a sempre più eccessive concimazioni e pascolamenti, che determinano una banalizzazione della componente floristica. Il pericolo è perdere specie davvero uniche e preziose per la biodiversità delle nostre Alpi”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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