Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Borse in netto calo, tonfo delle banche

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Marzo, 2023, 13:05:03 di Maurizio Barra

L’apertura delle borse europee è negativa. A Milano l’indice Ftse pochi minuti dopo l’avvio segna -2,30 per cento. Londra -1,56%, Francoforte -1,57 per cento.

I titoli bancari sono sotto osservazione dopo l’acquisizione di Credit Suisse da parte Ubs. A Piazza Affari Bper Banca -6,48%, Unicredit -5,50%, Banco Bpm -5,38%, Intesa Sanpaolo -4,01%, Fineco -4,6%. 

Fanno il paio con il -7% del titolo della banca Hsbc a Hong Kong nella notte. Un calo che sembra legato all’azzeramento delle obbligazioni subordinate di Credit Suisse, le At1, che complessivamente valgono 16 miliardi di franchi. Azzeramento che è stato annunciato contestualmente all’acquisizione di Credit Suisse da parte di Ubs.

I titoli delle due banche svizzere sono in netto calo. Per Credit Suisse -63,9%: il valore è di 0,68 franchi ad azione, meno dei 0,76 franchi offerti dall’ex concorrente di Zurigo. Il titolo di Ubs scende dell’13,2% in avvio. 

I future legati alle borse americane sono in ribasso (-1,17% quello sul Dow Jones, -0,81% quello sul Nasdaq). L’attenzione, oltre che sul caso Credit Suisse, è sul futuro di Silicon Valley Bank e sulle scelte sui tassi che mercoledì sera saranno annunciati dalla Fed, la banca centrale americana.

In calo il rendimento dei titoli di Stato. In avvio quello del Btp italiano decennale scende di 6 punti base e torna poco sotto il 4% (3,87%). Lo spread con il Bund tedesco sale a 200 punti base per effetto della discesa di 16 punti base del rendimento del Bund tedesco. 

Che ci sia tensione sui mercati lo mostrano altri due fattori: l’oro è salito di oltre il 6,5% in una settimana ed è tornato sopra i 2000 dollari all’oncia (2.004), vicino ai massimi toccati nell’agosto del 2020.

Il petrolio è invece sceso del 15% da inizio marzo, il Brent vale 70,58 dollari al barile, -3% rispetto a venerdì.

Anche il gas scende molto, è a 40,04 euro euro al megawattora.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.