Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Al Metropolitan Museum le "Ballerine russe" di Degas diventano "ucraine"

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 21 Marzo, 2023, 17:18:39 di Maurizio Barra

Era già successo alla National Gallery di Londra: il quadro intitolato “Danzatrici russe” di Degas è diventato “Danzatrici ucraine” perché, come raccontato dal Guardian, un membro dell’Education department della galleria aveva sollevato la polemica (poi riportata su Instagram da un ucraino residente a Londra) sulla nazionalità delle danzatrici dipinte dal pittore francese e sul comune errore di attribuzione di certe opere dovuta  ad una “interpretazione pigra e all’etichettatura errata dell’arte e del patrimonio ucraino”. Ovvero: a quanto riporta il giornale, ci sarebbe sempre stata una tendenza a definire “russo” anche il patrimonio di altri Paesi dell’ex URSS, per via di una forma di generalizzazione culturale.

Adesso, al Metropolitan Museum di New York il titolo del quadro  del 1899 di Edgar Degas, “Ballerine russe” è stato cambiato in “Ballerine in costumi ucraini”, perchè “Il pensiero accademico si sta evolvendo rapidamente – ha detto il direttore del Met Max Hollein in un comunicato – spinto da una maggiore consapevolezza e attenzione nei confronti della storia e cultura ucraina da quando è iniziata l’invasione russa nel 2022“.

Scrive il New York Times citando il sito internet del museo americano.

 

Il giornale americano sottolinea che il Met sta seguendo una corrente di pensiero che sta attraversando i principali musei al mondo dopo l’invasione russa in Ucraina e che si tratta di un processo complesso, soprattutto quando si tratta di definire la nazionalità degli artisti e non soltanto il loro luogo di nascita. Ad esempio, tre pittori del 19° secolo precedentemente considerati russi e poi riclassificati come ucraini, Illia Repin, Arkhyp Kuindzhi e Ivan Konstantinovich Aivazovsky hanno polemizzato con il Met riguardo a questo cambiamento: la comunità armena, ad esempio, ha rivendicato la nazionalità di Aivazovsky, cosa che poi il museo ha riconosciuto.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.