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Ultimo aggiornamento 21 Marzo, 2023, 16:06:34 di Maurizio Barra
Don Giuseppe Diana, al quale Mattarella ha reso omaggio recandosi sulla tomba, fu un sacerdote, scout, attivista antimafia ucciso dalla camorra a Casal di Principe nel giorno del suo onomastico, il 19 marzo del 1994.
Due killer lo uccisero brutalmente in chiesa, alle 7:30, mentre era nella sacrestia della parrocchia di San Nicola di Bari e si preparava a celebrare la messa. Fu ucciso perché aveva incitato i cittadini a ribellarsi allo strapotere dei clan. Don Diana venne raggiunto da due sicari e colpito in testa da alcuni colpi di pistola. Morì sul colpo. Nella parrocchia di San Nicola si celebra da 29 anni alle 7:30 la messa “mai celebrata” da don Peppe.
L’omicidio di camorra fece scalpore in Italia e in Europa. Papa Giovanni Paolo II ne parlò durante un Angelus nel 1994.
Don Peppe Diana visse negli anni del dominio camorristico dei Casalesi sul territorio, dominio legato in particolare a Francesco Schiavone detto Sandokan. Lo scritto più famoso di don Giuseppe Diana è la lettera Per amore del mio popolo, una sorta di manifesto dell’impegno contro il sistema criminale. La figura del sacerdote è ampiamente raccontata anche da Roberto Saviano in Gomorra e in molti altri interventi.
Mattarella a Casal di Principe ha ricordato don Diana con queste parole. “Don Peppino era un uomo coraggioso, un pastore esemplare, un figlio della sua terra, un eroe dei nostri tempi, che ha pagato il prezzo più alto, quello della propria vita, per aver denunciato il cancro della camorra e per aver invitato le coscienze alla ribellione. Don Diana aveva capito, nella sua esperienza quotidiana, che la criminalità organizzata è una presenza che uccide persone, distrugge speranze, alimenta la paura, semina odio e ruba il futuro dei giovani. Usava parole “cariche di amore” come ha ricordato Maria. Parole chiare, decise, coraggiose. Dopo l’uccisione di un innocente scrisse: “Non in una Repubblica democratica ci pare di vivere ma in un regime dove comandano le armi. Leviamo alto il nostro No alla dittatura armata”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando da Casal di Principe.
Lo ha ricordato anche il presidente nazionale di Libera Don Luigi Ciotti, che ha spiegato “che don Peppe aveva il coraggio della parola e alzava la voce contro cio’ che non riteneva giusto. Era inoltre capace di testimoniare anche l’altra ‘Parola’, quella di Dio, ed erano parole difficili perche’ chiamavano il male per nome”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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