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Omicidio Bricca, padre e figlio sospettati di essere i killer

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 21 Marzo, 2023, 09:23:42 di Maurizio Barra

Roberto e Mattia Toson, padre e figlio, sono sospettati dagli inquirenti di essere i due uomini che ad Alatri, in sella ad uno scooter, hanno sparato tre colpi di pistola verso il 18enne Thomas Bricca, riducendolo in fin di vita la sera del 30 Gennaio scorso: il giovane morì il 2 Febbraio all’ospedale San Camillo di Roma.

Nella ricostruzione dei Carabinieri del comando provinciale di Frosinone, erano loro sullo scooter: al procuratore capo della città, Antonio Guerriero ed al sostituto Rossella Ricca, gli investigatori avrebbero indicato anche chi dei due fosse alla guida del mezzo e chi invece abbia impugnato l’arma. Ma sui particolari vige il riserbo più assoluto.  

Alatri: Thomas Bricca, 18 anni, in una foto tratta dal suo profilo instagram Ansa

Alatri: Thomas Bricca, 18 anni, in una foto tratta dal suo profilo instagram

Mattia interrogato per sei ore dai Carabinieri

I Carabinieri di Alatri avevano concentrato da subito la loro attenzione su Mattia e Roberto Toson, alla luce delle dichiarazioni raccolte dai testimoni oculari. Mattia era stato interrogato per sei ore e poi rimandato a casa la mattina del 27 Febbraio scorso, mentre il padre, Roberto, non risulta sia mai stato interrogato. Padre e figlio sono assistiti dagli avvocati Angelo Testa e Umberto Pappadia.  
 

L’8 Marzo fu indagato il nonno

Lo scorso 8 Marzo, fu indagato anche Luciano Dell’Uomo, il nonno acquisito di Mattia Toson, perchè secondo gli inquirenti avrebbe cercato di “coprire” il nipote rispetto all’alibi della sera del delitto, e per questo la procura gli aveva contestato l’accusa di falsa testimonianza. In particolare, secondo l’ipotesi investigativa, Dell’Uomo aveva fatto sparire la scheda video delle telecamere di sicurezza installate nella casa dei nonni – dove il nipote Mattia risiede – facendo trovare ai Carabinieri smontato l’impianto che avrebbe mostrato gli spostamenti in entrata ed uscita dall’abitazione.  

La dinamica dell’agguato

Era il 30 Gennaio scorso nel paese di Alatri, in provincia di Frosinone: Thomas Bricca, un giovane di 18 anni, stava passeggiando di sera assieme ad alcuni amici. D’improvviso, tre colpi di pistola: un’aggressione da parte di due persone col volto coperto, prima lo affiancano – secondo i testimoni – a bordo di uno scooter, poi i colpi: uno lo ferisce in modo grave alla testa. Quando arriva in ospedale, in condizioni disperate, i medici lo dichiarano già clinicamente morto. E’ in coma irreversibile.

 Caserma dei carabinieri di Alatri Ansa

Caserma dei carabinieri di Alatri

Le prossime tappe investigative

Oggi i Carabinieri del Ris analizzeranno il telefonino di Mattia Toson, estraendo la copia forense dei dati al suo interno. Il faro delle indagini da settimane è rivolto sull’intera famiglia che potrebbe essere coinvolta, in vario modo, nell’omicidio scaturito come rappresaglia dopo alcune risse avvenute in paese giorni prima dell’agguato. “Ci hanno rassicurato e chiesto di pazientare ancora un po’ – disse il papà di Thomas, Paolo – noi chiediamo solo giustizia, e spero con tutto il cuore che si arrivi presto all’arresto dei responsabili”. Determinante sarà a perizia del Ris sul cellulare per verificare ancora una volta l’alibi fornito dall’indagato, già lungamente interrogato, e controllare se ci siano elementi che possano in qualche modo ricondurre all’omicidio.    

I rilievi dei Carabinieri, i bossoli della pistola che ha ucciso Thomas Bricca Sparatoria Alatri

I rilievi dei Carabinieri, i bossoli della pistola che ha ucciso Thomas Bricca

All’appello, continua a mancare tuttavia sia l’arma del delitto – probabilmente una pistola a tamburo – sia il mezzo utilizzato per l’agguato.     

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