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Mercati alla finestra, si aspetta la Fed

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Ultimo aggiornamento 22 Marzo, 2023, 17:02:36 di Maurizio Barra

Per Piazza Affari dopo due giorni di netti rialzi una giornata più tranquilla: +0,23% per il Ftse Mib. Dall’inizio delle turbolenze di Silicon Valley Bank il 10 marzo, il calo di Milano è del 4%. Oggi mercati calmi anche nel resto d’Europa: Londra +0,1%, Francoforte +0,5%.

Anche negli Stati Uniti i future che anticipano l’avvio di Wall Street sono quasi immutati: -0,03% per quello sul Dow Jones, -0,28% per quello sul Nasdaq. Tutto questo da una parte è il frutto di due rassicurazioni. Lunedì le autorità di vigilanza dell’Eurozona hanno chiarito che per le banche europee non potrebbe succedere quanto accaduto dopo l’acquisizione di Credit Suisse da parte Ubs, ossia l’azzeramento delle obbligazioni subordinate prima ancora delle azioni.

Ieri inoltre ha parlato la segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen. Gli Stati Uniti – ha detto – sono pronti a intervenire per proteggere le banche più piccole, con azioni drastiche come quelle prese per salvare Silicon Valley Bank e Signature Bank, per le quali sono stati assicurati i depositi.

Ma la calma è soprattutto la classica pausa prima di un evento importante: le decisioni di questa sera della Fed, la banca centrale americana. Due gli scenari: aumento di 25 punti base o nessun rialzo. Una decisione che deve tenere conto dell’inflazione, che negli Stati Uniti sta scendendo ma in modo molto graduale. E che ha a che fare anche con la psicologia dei mercati, perché un cambio di traiettoria potrebbe paradossalmente far pensare gli investitori che la situazione sia grave e che la Fed abbia più informazioni rispetto ai mercati.

Oggi intanto il mercato britannico il dato sull’inflazione arrivato questa mattina. A febbraio la variazione dei prezzi è consumi è salita del 10,4% su base annua, in rialzo dal 10,1% di gennaio e sopra le aspettative degli analisti, che si fermavano al 9,9%. Domani ci saranno le decisioni sui tassi della Banca d’Inghilterra.

A Piazza Affari maggiori rialzi per Iveco e Leonardo, +2,0% per entrambi; maggiori ribassi per A2A (-2,05%), Azimut e Interpump (-1,50% per entrambi i titoli). 

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