Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Amore e libertà in "Boston Marriage" con Paiato e Granelli

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Marzo, 2023, 19:46:32 di Maurizio Barra

(ANSA) – SASSARI, 23 MAR – Racconta uno spaccato della
società americana tra ‘800 e ‘900 per una riflessione sulla
condizione femminile, tra emancipazione e libertà di amare.
   
“Boston Marriage”, brillante commedia di David Mamet, premio
Pulitzer 1984, è in cartellone martedì 28 marzo alle 21 al
Teatro Comunale di Sassari e dal 29 marzo al 2 aprile al Teatro
Massimo di Cagliari per La Grande Prosa del Cedac. Sotto i
riflettori Maria Paiato e Mariangela Granelli, insieme con
Ludovica D’Auria, per la regia di Giorgio Sangati, produzione
Teatro Biondo Palermo e Ctb /Centro Teatrale Bresciano.
   
Una pièce divertente e ricca di sottintesi, in cui l’incontro
tra due dame dell’alta società, un tempo legate da una relazione
sentimentale, si trasforma in uno scontro dove le buone maniere
lasciano il posto a toni accesi e frasi poco lusinghiere,
s’infrangono le regole dell’etichetta e affiora la sincerità.
   
“Io interpreto Anna, colei che è stata lasciata e non ha mai
smesso di sperare che Claire ritorni da lei, quindi mette in
campo ogni strategia per riconquistarla”, racconta all’ANSA
Maria Paiato, attrice straordinaria, tre premi Ubu, nel 2019 per
“Un nemico del popolo”, dopo quelli per “La Maria Zanella” e “Il
silenzio dei comunisti”, oltre a tanti prestigiosi
riconoscimenti. “Si passa attraverso molti registri – spiega –
per raccontare l’amore omosessuale, un tema che oggi si affronta
più serenamente, ma cent’anni fa era improponibile, pochissime
si dichiaravano dimostrando un coraggio da leone. Boston
Marriage è il modo in cui in New England si alludeva alla
convivenza tra donne, libere dal servaggio economico maschile”.
   
La parola passa a Mariangela Granelli, premio Anct come
miglior esordiente nel 2007 e varie nomination agli Ubu. che
descrive il suo personaggio: “Claire è una donna molto
emancipata, indipendente economicamente che si concede di vivere
le passioni più estreme, fuori dai cliché”. “Boston Marriage”
privilegia l’ironia per raccontare, come ricordano le due
attrici, “una storia di grande attualità, che ci riguarda da
vicino. Perché la parità di genere è ancora lontana così come il
diritto di amare seguendo le proprie inclinazioni e i propri
desideri”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA