Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

La Francia in piazza contro la riforma delle pensioni: manifestazioni e scontri in tutto il Paese

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 23 Marzo, 2023, 17:32:24 di Maurizio Barra

I numeri della protesta. Autorità francesi: alle 15 si sono contati 413mila manifestanti

Alle 15 i manifetanti in tutta la Francia erano 413mila, secondo le autorità. Alla stessa ora erano 184mila il 15 marzo e 506mila il 7 marzo.  

Secondo un conteggio de Le Figaro alle 14 erano 350.000, rispetto ai 154.000 del 15 marzo alla stessa ora e ai 428.000 del 7 marzo. Diverse città hanno battuto il record di manifestanti. È il caso di Rouen, Tarbes, Pau, Arles e Tolone. Il corteo parigino ha preso il via da place de la Bastille.

Intervistati pochi minuti prima dell’inizio della manifestazione parigina, i leader sindacali si sono mostrati fiduciosi. “Abbiamo riscontri del livello del 7 marzo”, ha dichiarato il capo di Fo, Frederic Souillot, aggiungendo che il capo dello Stato “ha aiutato” i sindacati a mobilitarsi irritando gli oppositori nel suo discorso di ieri. Stessa storia con Laurent Berger della Cfdt secondo cui alle manifestazioni sono previste partecipazioni come il 31 gennaio o il 7 marzo.

Dopo la mobilitazione odierna, l’intersindacale si riunirà questa sera per riflettere sul seguito da dare al movimento sociale. “Il nocciolo della questione è il Consiglio costituzionale”, ha osservato sempre Laurent Berger, ricordando che la legge non è ancora stata promulgata. Da parte sua, Philippe Martinez, leader della Cgt, ha temporeggiato. Ma tutti hanno sottolineato che la determinazione è rimasta fortissima tra gli avversari della riforma. I sindacati contano anche sul possibile referendum di iniziativa condivisa (Rip) per consultare i cittadini e far piegare l’esecutivo. Un’iniziativa lanciata dai parlamentari dell’opposizione ma che deve ancora essere validata dal Consiglio costituzionale, e che richiederà poi la raccolta di quasi cinque milioni di firme. Ma Macron è stato chiaro: “Non ci sarà nessun rimpasto e nessun referendum”.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.