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Ultimo aggiornamento 25 Marzo, 2023, 11:46:39 di Maurizio Barra
Amore, sostenibilità a difesa dell’ambiente e casi da risolvere ma anche famiglia allargate, sono al centro delle nuove vicende di Un passo dal cielo 7. Otto prime serate su Rai1 dal 30 marzo, con Enrico Ianniello che questa volta debutta anche alla regia affiancato da Lazlo Barbo. Una produzione Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction. In questa nuova stagione nella cornice delle Dolomiti, delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità, lo sguardo che si posa sulle montagne è quello di Manuela Nappi, che – racconta l’attrice Giusy Buscemi, sul set 38 giorni dopo aver partorito il suo terzo figlio – “arriva a San Vito dopo essere stata promossa ispettrice a bordo della sua moto, vuole scoprire la verità sulla morte della sua amica Barbara in circostanze misteriose”. Suo fratello il commissario Vincenzo Nappi (Enrico Ianniello) dovrà confrontarsi con un punto di vista diverso: quello più empatico e dolce della sorella Manuela. “Il loro rapporto di lavoro e familiare evolverà nel corso delle puntate- spiega Ianniello, visto di recente nel Commissario Ricciardi nel ruolo del dottor Modo – centrale in questa serie l’elemento della natura del clima”. Tra i nuovi personaggi Nathan (Marco Rossetti), l’uomo degli orsi, e Gregorio Masiero (Leonardo Pazzagli), uno scultore solitario che porta ferite profonde dopo la morte della moglie, è allo sbando e rischia di perdere l’affido della figlia. Inoltre, un allevatore locale, Luciano Paron (Giorgio Marchesi) rappresenterà una minaccia per la natura incontaminata del luogo. Per Buscemi: “Il rapporto di fratellanza tra Vincenzo e Manuela è il cuore e il motore della serie, siamo come poliziotto buono e poliziotto cattivo. Si parlerà tanto di ambiente perché vedremo la natura minacciata, il compito dei protagonisti è di preservare il mistero e la bellezza di ciò che li circonda. Manuela ha un segreto che la lega al personaggio di Gregorio Masiero e sua moglie, ma è cresciuta e ha uno sguardo empatico verso ciò che la circonda, indagini comprese”. Rocio Munoz Morales è un grande ritorno: la mamma di Mela, ex amore del commissario, che aveva abbandonato la figlia in fasce: “Eva torna perché ha un forte bisogno di famiglia e natura, due cose essenziali nella sua vita, che aveva erroneamente trascurato. Lei se ne va perché sta male e non è in grado di gestire la sua maternità. C’è una famiglia allargata che riesce a volersi bene nonostante le difficoltà, c’è un rapporto di aiuto anche tra me, madre della figlia di Vincenzo, e la sua nuova compagna Carolina la compagna di Vincenzo (Serena Inansiti). Le donne non devono necessariamente combattersi, possono essere complici e aiutarsi. Un passo dal cielo – prosegue – ha avviato la mia carriera, ma ero una donna diversa, ho ritrovato vecchi amici, il regista Enrico Ianniello conosceva le mie fragilità. La prima stagione l’ho fatta a 24 anni, non avevo figli, ora è tutto diverso, ho 34 anni, fatto nuove esperienze ed Enrico lo sa, perché le ho condivise con lui”. Serena Iansiti dice “la complicità tra donne è necessaria, solo grazie ad essa e al volersi veramente bene si può andare avanti, acquisendo sempre più vantaggi, esattamente come capita tra uomini”. Marco Rossetti interpreta Nathan, un personaggio che rappresenta la natura al 100%: “Non sappiamo nemmeno la sua storia, lo chiamano ‘uomo degli orsi’ e forse proprio un’orsa l’ha cresciuto. Ha un rifiuto della civiltà ma poi ci si deve riallacciare, grazie a tutti gli altri personaggi. La montagna mi ha fatto sentire piccolo e mi ha costretto a riguardarmi dentro. Così anche Nathan ha nella solitudine il suo punto di forza”. Giorgio Marchesi è l’antagonista della storia, “Ma ha diverse sfumature – precisa l’attore – ci siamo basati su personaggi che conosciamo: è temuto, amato, è un padre padrone. Vede qualsiasi cosa che venga dall’esterno come una minaccia, perché mina questo equilibrio che lui ha creato. E’ refrattario al cambiamento, cosa che al giorno d’oggi è problematica”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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