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Ministri Ue ratificano lo stop ai motori termici nel 2035

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Ultimo aggiornamento 28 Marzo, 2023, 23:08:37 di Maurizio Barra

I ministri europei dell’Energia hanno ratificato a maggioranza il regolamento sullo stop ai motori termici alimentati a benzina e diesel nel 2035.  

L’Italia si è astenuta nel voto sulla ratifica finale all’accordo Ue. E’ quanto emerge dal resoconto finale della votazione in seno al Consiglio Energia.

Insieme a Roma, anche Bulgaria e Romania si sono astenute sull’accordo ratificato a maggioranza dai ministri Ue. L’unico voto contrario è stato espresso dalla Polonia. Favorevole invece la Germania, dopo l’intesa sull’utilizzo futuro degli e-fuels raggiunta nel weekend con la Commissione europea.

“Con il voto finale di oggi l’Ue ha compiuto un passo importante verso la mobilità a emissioni zero. La direzione è chiara: nel 2035 auto e furgoni nuovi devono avere zero emissioni”, scrive in un tweet il
vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, commentando la ratifica formale da parte dei ministri Ue del regolamento sullo stop alle auto a benzina e diesel dal 2035. Si tratta di un “grande contributo alla neutralità climatica entro il 2050 e una parte fondamentale del Green Deal”.

“Solo grazie all’Italia è stato possibile riaprire nell’Ue un dialogo non ideologico sulla neutralità tecnologica, quando sembrava tutto scontato. Il nostro Paese, attraverso il proprio approccio pragmatico, ha
imposto la riapertura della trattativa che ha consentito di raggiungere un primo significativo obiettivo, con la previsione di contemplare l’e-fuel tra i carburanti ammessi”, commenta il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, dopo la ratifica dei ministri Ue.  “Questa decisione porta con sé una certezza: il motore endotermico sopravvivrà”.

“Ci adopereremo, nell’ambito delle procedure di approvazione degli atti legislativi indicati dalla Commissione europea, a far considerare anche i biocarburanti tra i combustibili neutri in termini di CO2”, aveva detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, annunciando il voto di astensione dell’Italia al Consiglio Energia. “Consideriamo che la previsione nella dichiarazione della Commissione dei soli carburanti sintetici rappresenti una interpretazione troppo restrittiva”.

   

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