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Piazza Affari sostenuta da banche ed energetici. Alibaba si spezza in sei e vola in Borsa

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Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2023, 02:28:14 di Maurizio Barra

Giornata con qualche oscillazione. La Borsa di Milano era partita con un rialzo dell’1%, nel pomeriggio era arrivata attorno alla parità, la chiusura è stata in salita dello 0,46%, con l’indice Ftse Mib a quota 26.328 punti. Rialzi più lievi a Londra, Francoforte e Parigi. A New York borse miste: lieve salita per il Dow Jones (+0,18%), giù invece il Nasdaq dei tecnologici, -0,60%.

A spingere Piazza Affari due comparti: le banche, +2,06% per l’indice settoriale, e i titoli energetici, +1,63%, grazie alla salita del prezzo del petrolio. Il Brent è scambiato a 78,1 dollari al barile, dai 72,35 di minimo toccati venerdì scorso.

Oggi ci sono state ancora forti oscillazioni per il titolo Deutsche Bank, che ha chiuso in calo dell’1,58%. Secondo quanto riporta Bloomberg le autorità di regolamentazione hanno individuato un’operazione sui credit default swap di Deutsche Bank da soli 5 milioni di euro venerdì. Sarebbe questa operazione, facendo salire il valore dei Cds e quindi il rischio percepito sulla banca, ad aver generato un effetto a catena che ha portato venerdì a un calo di 1,6 miliardi della capitalizzazione Deutsche Bank di oltre 30 miliardi considerate tutte le banche europee.

Tra i titoli, in evidenza Telecom Italia, +2,15%, in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui Cassa Depositi e Prestiti sarebbe pronta ad alzare l’offerta per la rete Tim fino a 21 miliardi, da 18.  

A New York Alibaba +10%: il colosso dell’e-commerce cinese ha annunciato che si separerà in sei unità separate, ognuna con una propria autonomia industriale e finanziaria. Ogni società prenderà in considerazione la possibilità di sbarco in borsa.

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