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Studio Usa: con il riscaldamento globale sempre più supercelle e tornado killer

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2023, 01:29:12 di Maurizio Barra

Considerando uno scenario con livelli moderati di riscaldamento futuro entro la fine del secolo, lo studio prevede un aumento del 6,6% delle supercelle a livello nazionale, mentre la stagione dei tornado più pericolosi inizierà un mese prima rispetto al passato.

Le supercelle sono le principali sono responsabili della maggior parte delle grandinate e dei tornado mortali che causano ogni anno negli Stati Uniti danni per miliardi di dollari e centinaia di vittime. Negli ultimi anni questi fenomeni atmosferici spettacolari quanto pericolosi hanno generato il tornado del 2013 di Moore, in Oklahoma, che uccise 51 persone, la serie di tornado di Joplin, in Missouri, nel 2011, che causò la morte di 161 persone e la devastante sequenza di cicloni, sempre nel 2011, che uccise più di 320 persone tra Alabama, Mississippi e Tennessee.

Secondo lo studio, le tempeste ‘killer’ prodotte dalle supercelle si sposteranno verso est e colpiranno più frequentemente il popoloso Mid-South. In questo contesto, il tornado che ha recentemente devastato Rolling Fork, nel Mississippi, è un evento singolo che non può essere di per sé collegato al cambiamento climatico. Ma si inserisce in questo modello che comprende, in prospettiva, un maggior numero di eventi catastrofici notturni in regioni più a sud, più popolose, con un maggiore tasso di povertà e abitazioni più vulnerabili rispetto a quelle su cui le tempeste si sono abbattute nel secolo scorso.

Lo studio ha utilizzato simulazioni al computer per prevedere cosa accadrà entro la fine del secolo con diversi livelli di emissioni di CO2.Tuttavia, secondo Walker Ashley, professore di meteorologia e geografia dei disastri alla Northern Illinois University e autore principale dello studio, il futuro è già qui: “I dati che ho visto mi hanno convinto che siamo in questo esperimento e lo stiamo vivendo proprio ora. Quello che vedremo nel lungo termine sta già accadendo in realtà proprio adesso”.

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