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Processo con rito abbreviato per il ventenne che travolse e uccise un bimbo in bici a Milano

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Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2023, 05:38:54 di Maurizio Barra

Sotto l’effetto di droghe, senza aver mai conseguito la patente e con una gamba ingessata, si era messo ugualmente al volante di un’auto, il 9 agosto scorso. Con la sua guida quel giorno ha provocato la morte di un ragazzo di 11 anni, investito con la sua bici. È stato arrestato 9 giorni più tardi, dopo essersi allontanato dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso e solo dopo aver avuto un ripensamento che lo ha portato a costituirsi. Ora andrà a processo con rito abbreviato, dopo che il gip, Fiammetta Modica, nell’ordinanza di custodia cautelare che lo ha portato in carcere dopo alcuni giorni in cui era stato indagato a piede libero dice: “Nour Amdouni fuggendo, si è dimostrato totalmente privo di umanità e pietà in occasione del sinistro”. E dopo che il gup, Lorenza Pasquinelli, ha respinto la richiesta di patteggiamento a 5 anni.

Va a processo con rito abbreviato, dunque, con prima udienza fissata per il 12 luglio, Nour Amdouni, il 20enne arrestato il 18 agosto scorso per omicidio stradale con l’aggravante della fuga per aver travolto e ucciso, il 9 agosto, un bambino di 11 anni, Mohanad “Momo” Moubarak, in sella alla sua bici in via Bartolini, a Milano, poco lontano dal ristorante del padre della vittima.

Per il giovane, a metà marzo, il gup Lorenza Pasquinelli aveva respinto la richiesta di patteggiamento a 5 anni (che aveva avuto l’ok della Procura), perché aveva ritenuto la pena incongrua, ossia troppo bassa. 

Come ricostruito nell’indagine della Polizia locale e del pm, Rosario Ferracane, il 20enne quella sera aveva assunto cannabinoidi, non aveva mai conseguito la patente e guidava con una gamba ingessata. Al patteggiamento si erano opposti i familiari del bambino, parti civili con l’avvocato Salvatore Bottari.

Per il giudice Pasquinelli “la predisposizione psicologica del conducente” era “al limite del dolo eventuale”, ossia dell’accettazione consapevole del “rischio” di mettere “in concreto pericolo la vita degli utenti della strada”. Oggi lo stesso giudice, dunque, ha dovuto rinviare il procedimento davanti ad un nuovo gup, Massimo Baraldo. Giudice davanti al quale si terrà il processo in abbreviato, con lo sconto di un terzo sulla pena, per il giovane, assistito dall’avvocato Robert Ranieli. 

Milano, undicenne in bicicletta investito e ucciso in viale Bartolini LaPresse

Milano, undicenne in bicicletta investito e ucciso in viale Bartolini

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