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Thaci alla sbarra a L'Aja si dichiara non colpevole

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Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2023, 02:57:50 di Maurizio Barra

(ANSA) – BRUXELLES, 03 APR – Si è concluso all’Aia il primo
giorno del processo a carico dell’ex presidente del Kosovo,
Hashim Thaci, e di Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep
Selimi, tutti ex comandanti dell’esercito di liberazione del
Kosovo (Uck), accusati di aver commesso crimini di guerra e
contro l’umanità durante e dopo la guerra in Kosovo.
   
Il sostituto procuratore Ward Ferdinandusse ha sostenuto che
i quattro ex comandanti dell’Uck sarebbero responsabili
dell’uccisione di 102 persone e della sparizione forzata di
altre 20. Il capo procuratore Alan Tieger ha mostrato dei
documenti che proverebbero come nel mirino di Thaci e degli
altri imputati ci sarebbero non solo civili delle minoranze
serba e rom, ma anche “oppositori politici”, coloro cioè che
venivano percepiti come “collaboratori” del regime jugoslavo.
   
Tra questi anche la Lega democratica del Kosovo (Ldk), partito
fondato da quello che poi divenne il primo presidente del
Kosovo, Ibrahim Rugova.
   
La maggior parte delle vittime, secondo l’accusa, sarebbe di
etnia albanese. I quattro imputati si sono dichiarati non
colpevoli.
   
“Questo non è un processo contro l’Esercito di liberazione
del Kosovo, questo caso accusa quattro uomini”, ha detto il
procuratore Alex Whiting, aggiungendo che “la stragrande
maggioranza dei membri dell’Uck non ha assolutamente nulla a che
fare con i crimini” di cui Thaci e gli altri sono accusati.
   
(ANSA).
   

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