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Coppa Italia, Juventus-Inter 1-1. I nerazzurri pareggiano in extremis su rigore

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Aprile, 2023, 03:38:30 di Maurizio Barra

Nel primo atto della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e inter, rocambolesco pareggio all’Allianz Stadium. 

Match molto bloccato fino al minuto 83, quando un pallone sporcato da Gosens consente a Cuadrado di portare avanti i bianconeri. Sembrava dover finire così, ma all’ultimo minuto di gioco Bremer tocca il pallone con la mano in area di rigore, e dal dischetto Lukaku trasforma. 

L’esultanza polemica del belga sotto la curva juventina gli fa guadagnare la seconda ammonizione in pochi minuti e l’automatica espulsione. 

Nel post-partita, il nervosismo di entrambe le squadre con espulsione anche per Handanovič e Cuadrado, che salteranno il match di ritorno il 26 aprile a Milano.

Nel percorso del torneo i bianconeri, hanno eliminato il Monza per 2-1 e la Lazio ai quarti 1-0

L’Inter, detentrice della coppa, ha eliminato il Parma dopo i tempi supplementari e l’Atalanta. Nella scorsa edizione, i nerazzurri vinsero contro la Juventus nella finale per 4-2 dopo i tempi supplementari. 

L’altra semifinale si disputerà domani, in campo Cremonese Fiorentina (ritorno il 27 aprile). 

Tre gli obiettivi nel mirino degli uomini di Allegri: la Champions in campionato, il sogno Europa League, la finale di Coppa Italia. Per raggiungere quest’ultimo era d’obbligo battere l’Inter, i bianconeri ne sono più che consapevoli.

Per raddrizzare una stagione che è stata costellata da iniziali passi falsi e vicissitudini amministrative e giudiziarie, occorre che la Juve dia seguito all’attuale momento positivo sbarazzandosi dei nerazzurri un po’ malconci e in difficoltà nella doppia sfida in semifinale.

 

Semifinale Coppa Italia Frecciarossa: Juventus vs Inter, il gol del pareggio di Romelu Lukaku su rigore LaPresse

Semifinale Coppa Italia Frecciarossa: Juventus vs Inter, il gol del pareggio di Romelu Lukaku su rigore

La partita

In una serata fresca all’Allianz stadium di Torino le squadre trascorrono i primi due minuti di gioco con l’Inter superiore nel palleggio nella propria area nonostante i bianconeri premano. 

Al 3′ la prima accelerazione nerazzurra su un retropassaggio di Cuadrado che non si è accorto dell’arrivo di Lautaro Martínez. L’argentino stava per rubare palla a Bremer e involarsi a tu per tu con Perin, salva la difesa

Un minuto più tardi la prima occasione per gli uomini di Allegri. Guizzo da campione di Di Maria, che supera Bastoni, e prova ad angolare con il piede debole. Handanovič si distende in calcio d’angolo.

È la Juventus che fa la partita e conduce il gioco in questi primi 10 minuti di match. 

Dopo altri nove minuti di ritmi bassi con i bianconeri che proseguono nel giropalla e l’Inter aspetta nella sua metacampo, al 20’ Dimarco su punizione prova la conclusione, Perin controlla in due tempi.

Poco prima della mezz’ora la Juventus alza il pressing rendendo difficile ai nerazzurri costruire il gioco da dietro.

Ma al 33’ è proprio l’Inter ad avere la prima occasione della partita. Sponda di Džeko per Mxit’aryan, che passa a Brozović. Destro del croato che trova la grande risposta di Perin.

Quattro minuti più tardi è la Juve a farsi pericolosa Vlahović scambia con Fagioli e riceve a centro area per un colpo di testa verso la porta ma trova la risposta centrale di Handanovič.

Con un minuto di recupero le squadre raggiungono la fine del primo tempo a reti inviolate. L’occasione migliore, finora, è quella di Brozović per l’Inter che ha impegnato Perin ad una grande parata.

Nei primi minuti della ripresa ritmo di gioco sempre piuttosto lento ma con accelerazioni improvvise, sebbene inizino anche ad esserci alcuni errori d’intesa.

Al 48’ Fagioli trova Vlahović con un cross dalla destra: il serbo in tuffo la manda sopra la traversa della porta nerazzurra.

L’Inter più attiva rispetto al primo tempo si trova spesso sotto porta bianconera ma non trova la conclusione.

Lo stadio acclama e saluta Del Piero in tribuna. Incontro bloccato nei primi quindici minuti di ripresa.

Al 64′ l’Inter ad un passo dal vantaggio. Mxit’aryan dribbla un avversario, entra in area e col sinistro in diagonale sfiora il secondo palo.

Girandola di sostituzioni, al 68’ per l’Inter entra Lukaku per Džeko e Gosens per Dimarco.

Ultimi 15 minuti di partita, l’incontro si accende ma per ora resiste lo 0-0.

Al 78’ occasione per la Juve. Galoppata di Rabiot, che serve Kostic. Pallone che viaggia da sinistra a destra, con Cuadrado che arriva al tiro e Milik non trova la deviazione vincente.

I bianconeri insistono e all’83’ trovano il gol del vantaggio con Cuadrado. Ancora Rabiot mette un cross dalla sinistra verso il centro, Gosens anticipa e fornisce involontariamente un assist a Cuadrado, tutto solo, che trafigge Handanovič. Juventus 1, Inter 0.

A 20 secondi dalla fine, Bremer tocca il pallone con la mano all’interno dell’area di rigore. Il direttore di gara assegna il penalty ai nerazzurri.

Lukaku sul dischetto spiazza Perin: pallone a sinistra, portiere a destra. Juventus 1, Inter 1.

Il belga si rivolge alla curva juventina e l’arbitro gli mostra il cartellino giallo ma l’attaccante nerazzurro era già stato ammonito e l’espulsione è automatica.

La partita termina ma non le proteste dei giocatori ancora in campo, scintille tra avversari e l’arbitro espelle, a incontro concluso, Handanovič e Cuadrado, non disputeranno il match di ritorno.

 

Allegri: “Pareggio giusto, partita equilibrata”

“Non so niente, era finita la partita e sono andato dentro. Niente di che, un po’ di confusione alla fine di una partita equilibrata. Sapevamo delle difficoltà della partita. Noi abbiamo finito la partita in crescendo, abbiamo velocizzato un po’ l’azione. Detto questo dispiace, la partita era finita, bisognava essere più svelti e andare in pressione sulla palla e poi c’è stata questa ingenuità ma il risultato alla fine è giusto. La squadra è in buona condizione e sapevamo che quella che contava era la partita di ritorno”. Lo ha detto Massimiliano Allegri nel dopo partita. 

“Durante la sosta abbiamo lavorato, però c’erano una buona condizione fisica e mentale. I ragazzi sono arrabbiati ed è la cosa positiva ma bisogna accettarlo. Andando avanti nella partita le sensazioni erano buone ma nel calcio succede anche questo”.

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