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Oksana Lyniv e Valery Sokolov in concerto a Bologna

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Ultimo aggiornamento 5 Aprile, 2023, 08:38:30 di Maurizio Barra

(ANSA) – BOLOGNA, 04 APR – È stato definito dalla Bbc “una
coinvolgente combinazione di seta e acciaio” e nel 2005, a soli
diciannove anni, ha vinto il Concorso Internazionale George
Enescu di Bucarest: il trentaseienne violinista ucraino Valeriy
Sokolov sarà il solista del concerto della stagione sinfonica
del Teatro Comunale di Bologna in programma il 7 aprile alle
20.30 all’Auditorium Manzoni, diretta da Oksana Lyniv, sua
connazionale.
   
Per il ritorno con l’Orchestra bolognese, dopo il debutto del
settembre 2020 al PalaDozza, Sokolov interpreta due pagine del
Novecento come il Concerto funebre del compositore tedesco Karl
Amadeus Hartmann, scritto allo scoppiare della Seconda Guerra
Mondiale, e il Concerto N. 3 per violino e orchestra di Jevhen
Stankovyc, pluripremiato compositore ucraino ottantunenne, che
per Sokolov ha anche scritto un concerto nel 2014 e una sonata
nel 2017.
   
E’ ormai una tradizione per Oksana Lyniv inserire nei suoi
programmi pagine di compositori ucraini per far conoscere e
diffondere la musica della sua nazione ancora afflitta dalla
guerra. Abbozzato nel 1939 col titolo Musik der Trauer (“musica
del lutto”), e intriso di tristezza e dolore a causa del
dilagare del regime nazista, il Concerto funebre fu così
ribattezzato nella revisione fatta da Hartmann nel 1959. Suona
come un messaggio di speranza il celebre Corale finale del
quarto movimento, basato sul canto rivoluzionario russo “Vittime
immortali” che il compositore aveva conosciuto grazie al suo
mentore, il direttore d’orchestra Hermann Scherchen. Decano
della musica ucraina contemporanea, appartenente alla corrente
“Onda neofolclorica”, Stankovyc scrisse il suo Terzo Concerto
per violino nel 1982 con l’intento di valorizzare le
potenzialità lirico-espressive del violino fin dal primo
movimento Lento, mantenendo un dialogo in costante equilibrio
con l’orchestra.
   
Il Coro del teatro, preparato da Gea Garatti Ansini, si
affianca all’Orchestra nell’ultimo brano della serata: la Suite
dal Parsifal di Richard Wagner nell’arrangiamento realizzato da
Claudio Abbado per la Filarmonica di Berlino, scegliendo
estratti dal terzo atto dell’opera. (ANSA).
   

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