Ultimo aggiornamento 6 Aprile, 2023, 00:56:40 di Maurizio Barra
Oggi nel 14mo anniversario la premier Giorgia Meloni e il presidente del Senato, Ignazio La Russa, hanno presenziato alla messa in suffragio nella Chiesa delle Anime Sante, simbolo di quella notte con il suo tetto crollato durante una diretta tv.
“La città la trovo sempre molto orgogliosa e resiliente, una città che offre l’esempio prima di lamentarsi. Poi quando c’è stato da lamentarsi lo ha fatto ma qui si è sempre dato prima l’esempio. È una città dalla quale c’è sempre molto da imparare”. Così la premier Giorgia Meloni arrivando a L’ Aquila per la messa in ricordo delle vittime.
“Qualche giorno fa il Cipess (il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha sbloccato 50 milioni per la ricostruzione della parte che ancora riguarda le scuole, quindi per consentire al Comune il suo piano di edilizia scolastica. Abbiamo messo nella legge di bilancio 70 milioni euro, come scelta strategica per garantire la tenuta dei bilanci di questo territorio, perché particolarmente c’è bisogno di fare di più sulla ricostruzione pubblica. C’è un tema di semplificazione, per quello che ci riguarda la ricostruzione pubblica avrà gli stessi iter semplificativi che riguardano ad esempio il Pnrr. C’è ancora un lavoro da fare, siamo impegnati in questo”, ha aggiunto la premier.
E Salvatore Provenzano, responsabile dell’ufficio Ricostruzione del Comune dell’Aquila, ai microfoni di Rainews24 dice che nel privato “3 edifici su 4 sono ricostruiti mente nel pubblico si è un po’ indietro”.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa ha inaugurato una stele donata da un imprenditore della città in ricordo delle 309 vittime del terremoto. L’opera rappresenta il “crocus”, il fiore di zafferano, identitario del territorio aquilano, l’immagine scelta dal Comune dell’Aquila quale simbolo delle tragedia. La stele è stata realizzata in acciaio corten, lo stesso di quella posta al centro del monumento alle vittime del terremoto, ed è inclinata di 6.3 gradi proprio a riproporre simbolicamente un numero che è impresso nella memoria di chi ha vissuto la tragica notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009.
Rainews24 Ignazio La Russa a L’Aquila inaugurazione della stele in memoria delle vittime del terremoto
“È un giorno importante per questa città” ha detto il sindaco dell’Aquila , Pierluigi Biondi. “La grande rappresentanza di esponenti delle Istituzioni e del Governo del Paese, senza precedenti come in questo anniversario, testimonia la grande attenzione che questa terra merita e continua a ricevere dallo Stato. L”Aquila e i comuni del cratere stanno sostenendo uno sforzo molto significativo per continuare nel percorso di ricostruzione materiale e rinascita sotto il profilo sociale, economico e culturale – ha aggiunto – Quella del terremoto è una sfida che viviamo quotidianamente per dare risposte alle nostre comunità, superando difficoltà e imprevisti che si incontrano nell’affrontare processi molto complessi. L’attuale esecutivo ha dato già dimostrazione nei confronti dei nostri territori, con provvedimenti significativi in tema di semplificazioni per la ricostruzione pubblica e fondi per i ristori dei bilanci degli enti locali. Sono certo che è solo l’inizio di un nuovo viatico in cui L’Aquila e i centri colpiti dal sisma di 14 anni fa hanno recuperato centralità nell’agenda politica italiana”, ha concluso.
“In questa liturgia cerchiamo la vittoria sulla morte”. Lo ha detto nell’omelia l’arcivescovo dell’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi, che ha celebrato la messa in suffragio dei 309 defunti del sisma 2009, con la lettura dei loro nomi durante la preghiera eucaristica. La funzione religiosa si è svolta nella chiesa Santa Maria del suffragio di piazza Duomo. “Tra i morti nostri cari e noi permane il vincolo della prossimità spirituale e fraterna – ha aggiunto il cardinale nell’omelia – il tema del suffragio per le vittime di 14 anni fa chiama la ricostruzione, è un obbligo al quale le istituzioni pubbliche sono tenute – ha continuato – Va dato atto che molto è stato realizzato, ma vanno pure rilevati disguidi e ritardi causati da alcuni strabismi burocratici. La ricostruzione non è solo un’opera ingegneristica, ma anche etica e culturale. Occorre prima ricostruire le case nel cuore della gente con i mattoni della fiducia – ha spiegato – Mi pare fondato parlare di ricostruzioni come processi multidimensionali e non solo di ricostruzione post sismica”, ha concluso l’arcivescovo con un pensiero di pace per l’Ucraina e l’augurio di una serena Pasqua.
L’Aquila, chiesa delle Anime Sante
Tra gli eventi attesi dell’anniversario, la fiaccolata promossa come sempre dal Comitato familiari delle vittime, in collaborazione con il Comune. Il percorso si snoderà dalle 21.30, lungo via XX Settembre, con breve sosta di fronte la Casa dello studente e si concluderà al Parco della Memoria. Lì, la ricercatrice turca Cansu Sonmez, dottoranda al Gssi, accenderà il braciere della memoria. I 309 rintocchi della campana delle Anime Sante, in piazza Duomo, uno per ogni vittima del sisma, risuoneranno nell’ora in cui si scatenò la scossa 14 anni fa, alle 3.32. Un fascio di luce illuminerà la notte aquilana da piazza Duomo. Un appuntamento che seguirà la tradizionale fiaccolata.
Si chiama “Le crepe della giustizia” il docufilm che verrà presentato domani nel ridotto del Teatro Comunale della città, capoluogo d’Abruzzo. Alla presentazione interverranno il giudice Marco Billi, la psicoterapeuta Ilaria Carosi, il giornalista Alberto Orsini, lo scrittore Alessandro “Chiappanuvoli” Gioia e il medico Vincenzo Vittorini, presidente dell’associazione “309 martiri dell’Aquila”. Un focus anche sul tema della giustizia in Italia con protagonista il magistrato Claudio Di Ruzza. Le conclusioni saranno affidate alla senatrice Ilaria Cucchi.
“È troppo importante – spiega Federico Vittorini che nel sisma del 2009 perse la madre e la sorellina – conoscere gli eventi, i fatti, le testimonianze di chi in questa Città e in Italia si batte affinché la giustizia possa essere considerata ancora un’istituzione valida, è troppo importante ‘fare Memoria’, non avere paura di ricordare con l’obiettivo di costruire un futuro più trasparente, è troppo importante ripercorrere alcuni passaggi che con gli anni rischiano di andare dimenticati”.
GettyImages L’Aquila, Casa dello Studente
