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Erano cittadine britanniche le due sorelle uccise in Cisgiordania. Israele richiama i riservisti

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Ultimo aggiornamento 8 Aprile, 2023, 02:00:11 di Maurizio Barra

Il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha incaricato le Forze di difesa israeliane (Idf) di richiamare un numero imprecisato di soldati riservisti tra le crescenti tensioni in tutta la regione. In un comunicato, Halevi afferma che la chiamata si concentrerà sulle unità di difesa aerea e sui piloti di jet da combattimento e operatori di droni d’attacco, nonché altro equipaggio. Halevi incarica inoltre l’Idf di rafforzare le difese nel comando centrale, a seguito della sanguinosa sparatoria in Cisgiordania, che ha provocato la morte di due giovani cittadine britanniche e ridotto in fin di vita la loro madre. L’Idf sta attualmente cercando i responsabili dell’attacco. “È solo una questione di tempo, ma non molto tempo” prima che Israele li catturi, ha detto il premier Netanyahu, mentre Hamas elogia l’aggressione, definendola una “risposta naturale ai continui crimini dell’occupazione (israeliana, ndr) contro la Moschea di al Aqsa e la sua barbara aggressione contro il Libano e Gaza”. Il riferimento è alla reazione di Israele della scorsa notte alla salva di razzi lanciati verso lo Stato ebraico da Gaza e dal Sud del Libano a partire da ieri mattina, giorno di inizio della Pasqua ebraica. Sono stati più di 10 i siti di Hamas colpiti dall’aviazione israeliana nel sud del Paese dei Cedri, nella Striscia sono stati centrati due tunnel e varie postazioni.

La risposta di Israele sembra al momento fermarsi qui e -secondo analisti – appare circoscritta, tenendo conto della forte pressione internazionale per una de-escalation, a partire da Mosca, e l’opposizione del mondo arabo ad Israele. Non è però soddisfatta la parte radicale del governo di destra di Netanyahu, specie dopo l’attentato in Cisgiordania. Le vittime sono due sorelle (16 e 21 anni) di Efrat, vicino Betlemme. Insieme alla madre viaggiavano su un’auto, quando è stata crivellata da colpi d’arma da fuoco sparati da un altro veicolo. In un primo momento si è pensato a un incidente automobilistico, ma tutto è cambiato quando i servizi di Pronto soccorso e la polizia hanno trovato i fori dei proiettili. Si ritiene che la famiglia si sia trasferita dalla Gran Bretagna in Israele intorno al 2005.

Non si fermano però gli attacchi dal Libano: questa sera, le forze di difesa affermano di aver abbattuto un piccolo drone entrato in Israele. Le unità di controllo aereo, riporta The Times of Israel, hanno rintracciato il dispositivo vicino alla città di Zarit. In un’immagine condivisa dall’esercito, il drone sembra essere un quadricottero disponibile in commercio. L’esercito non ha specificato come il drone sia stato abbattuto.

Resta dunque altissima la tensione fra Israele, Libano e Hamas. Anche a Gerusalemme, sulla Spianata delle Moschee, la situazione sembra appesa a un filo, pur in mancanza per ora di gravi incidenti, con la polizia che continua a presidiare in forze il luogo. L’escalation delle ultime ore è iniziata proprio con l’incursione dei corpi speciali israeliani sulla Spianata delle Moschee, che ha innescato scontri e disordini.

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