Ultimo aggiornamento 8 Aprile, 2023, 00:40:33 di Maurizio Barra
(di Ida Bini)
(ANSA) – CITTÀ DEL VATICANO, 07 APR – A Pasqua i Musei
Vaticani aprono al pubblico la mostra “L’amor di Michelagnolo e
la fatica insieme. I calchi delle tre Pietà”, dedicata alle tre
celebri sculture del maestro fiorentino: Pietà Vaticana, Bandini
e Rondanini. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 6 gennaio
2024, è allestita all’ingresso della Pinacoteca Vaticana e
permette di ammirare la straordinaria arte plastica del
Buonarroti attraverso tre calchi in gesso realizzati tra l’800 e
il ‘900.
“La mostra nasce – spiega Barbara Jatta, direttrice dei Musei
Vaticani – con l’intento di offrire al pubblico dei musei uno
spunto di riflessione attraverso le tre commoventi Pietà del
grande maestro fiorentino, realizzate al servizio della Fede”.
Grazie al prestito della Gipsoteca del Liceo Artistico di Porta
Romana a Firenze e ai due manufatti delle collezioni Vaticane, i
tre calchi michelangioleschi si riuniscono in questa mostra, che
è stata presentata nel 2022 prima al Museo dell’Opera del Duomo
di Firenze e poi al Palazzo Reale di Milano.
Collocate una vicina all’altra, le tre preziose opere in
gesso offrono l’opportunità di studiare l’evoluzione dell’arte
di Michelangelo e la sua maturazione spirituale: dalla prima
giovinezza, quando a Roma scolpì l’opera di impronta classicista
della Pietà Vaticana, ora nella navata laterale nord della
Basilica di San Pietro, alla piena maturità espressa nella Pietà
Bandini di Firenze e, dopo 60 anni, ormai anziano, quando scolpì
la Pietà Rondanini del Castello Sforzesco di Milano.
Il calco della Pietà di San Pietro della Città del Vaticano
fu realizzato nel 1975 da Ulderico Grispigni nel Laboratorio
Calchi e Gessi dei Musei Vaticani. Il busto venne realizzato
quando la scultura originale della Pietà venne tolta per essere
riparata dopo un atto vandalico nel 1972. Il calco della Pietà
di Santa Maria del Fiore a Firenze, la Pietà Bandini, risale al
1882 e l’autore è Oronzo Lelli. Infine, il calco della Pietà
Rondanini fu commissionato nel 1953 al formatore milanese Cesare
Gariboldi, con l’intento di determinare l’ubicazione ideale per
la scultura, conservata dal 1952 nel Castello Sforzesco.
La mostra è inserita nel percorso espositivo dei Musei
Vaticani e l’ingresso è gratuito. (ANSA).
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