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Il runner ucciso dall'orso. I sindaci: "Ridurre gli esemplari"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2023, 11:24:22 di Maurizio Barra

La chiamano area di presidio intensivo: è la zona in cui Andrea Papi è stato ucciso da un orso. Comprende tre comuni: Caldes, Cavizzana e Terzolas. Nell’area i forestali assicurano un presidio costante, informando i passanti e fermando chi corre o va in bici da solo. Non c’è nessun divieto ma qui, spiega il direttore dell’Ufficio Forestale della Val di Sole Fabio Angeli, ci si prepara ad allestire le operazioni di cattura.

Ci stiamo già preparando, stiamo preparando dei siti di monitoraggio ma è fondamentale avere in mano la genetica per poter impostare una strategie efficace e il più veloce possibile

A spiegare le azioni messe in campo, i vertici della Provincia di Trento che a Malé hanno incontrato tutti i sindaci della valle: abbattimento immediato dell’orso che ha ucciso Papi, successivo abbattimento di altri tre orsi considerati problematici, riduzione a 50 esemplari su tutto il territorio trentino. Misure accolte con favore dai sindaci, dice il primo cittadino di Caldes Antonio Maini, che chiedono però che si passi subito ai fatti.

Abbiamo visto una prima azione concreta e va molto bene, grazie alla Provincia che l’ha attivata da subito, ma non è sufficiente.

Il presidente della Comunità della Val di Sole Lorenzo Cicolini spiega che la riduzione del numero degli orsi è l’esigenza più sentita.

Abbiamo una concentrazione troppo alta soprattutto in alcune zone della Val di Sole, quella che va tra l’abitato sopra Cavizzana e Dimaro, lì abbiamo oltre 20 esemplari e non sono più sostenibili.

Intanto monta la protesta animalista. A cui il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, già finito sotto scorta per minacce di animalisti, risponde così.

Chi vuol fare manifestazioni ovviamente è libero di farle però in primis vale la tutela dell’incolumità pubblica e non quella dell’animale.

Al di là delle polemiche ci sono il dolore e la rabbia di un intera comunità. Davanti alla chiesa di Caldes gli amici di Andrea Papi hanno montato una cornice per raccogliere ricordi. A custodirli due guantoni da boxe, rossi: sopra c’è scritto “sempre con noi”.

 

 

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