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Accademia dei Folli, mappa sonora e intima della Resistenza

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Ultimo aggiornamento 11 Aprile, 2023, 20:25:24 di Maurizio Barra


Al Teatro Bunker e il 25 aprile al Sacrario del Martinetto


(ANSA) – TORINO, 11 APR – L’Accademia dei Folli torna a
parlare di Resistenza con un nuovo spettacolo, in bilico tra
musica e parole. Musicaresistente è un percorso musicale ed
emotivo che tocca aree e periodi storici differenti, tutti
riconducibili a un’idea universale di Resistenza: dalla lotta
italiana al nazi-fascismo al Chile di Pinochet, dal Sudafrica
dell’Apartheid agli afroamericani in catene nei campi di cotone.
   
In programma quattro repliche al Teatro Studio Bunker, sede
delle attività della compagnia torinese, dal 20 al 23 aprile, e
una replica al Sacrario del Martinetto di Torino martedì 25
aprile (ore 11), per il consueto appuntamento annuale con le
celebrazioni della Festa della Liberazione.
   
Musicaresistente è uno spettacolo popolare di forte impatto e
di grande valore sociale: musica e teatro dialogano grazie ai
nuovi e imprevedibili arrangiamenti di celebri canzoni e alla
drammaturgia appositamente scritta da Emiliano Poddi.
   
Lo spettacolo narra la storia di Baris, un violinista curdo
che vive a Istanbul. Ogni sera si piazza sotto il balcone di
Ayse, la ragazza di cui è innamorato, e suona per lei le musiche
di chi ha lottato e ancora lotta per un futuro migliore: gli
spiritual che si levavano dai campi di cotone al tempo della
schiavitù, le canzoni che celebrano i martiri della libertà – in
Sudafrica come in Cile – e anche Bella Ciao. (ANSA).
   

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