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"Harry in guerra, William no"', la decisione della regina Elisabetta

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Ultimo aggiornamento 11 Aprile, 2023, 20:10:44 di Maurizio Barra

William e Harry sono cresciuti “a mie spese, quindi ora devono fare il loro dovere“: furono le parole pronunciate dalla regina Elisabetta quando, a fine 2001, dovette decidere quale dei due figli di Carlo e di Diana sarebbe dovuto andare in guerra in Afghanistan, insieme ai militari del contingente britannico, schierato al fianco degli americani e degli alleati nella campagna contro i Talebani, seguita dopo l’attacco agli Usa dell’11 settembre.

A raccontare i retroscena di questa scelta è stato sir Mike Jackson, generale a riposo, all’epoca comandante dell’esercito di Sua Maestà intervistato, insieme ad altri, come testimoni di spicco per il documentario della Itv dal titolo “The Real Crown”, anticipato in parte dal Daily Mail e da altri giornali.

Sir Mike Jackson ha raccontato, nel documentario che andrà in onda a fine mese, di aver discusso con la sovrana il possibile impegno militare dei due principi, nipoti di ElisabettaMa è stato deciso che per William, in quanto erede al trono, il rischio sarebbe stato troppo grande. Per suo fratello minore, invece, il rischio era accettabile”.

Dunque Harry servì due volte al fronte , nel 2007/08 e poi nel 2012/13: occasioni nelle quali si distinse per valore e che lui ha rievocato nel suo libro di memorie.

Invece William, che dopo la laurea aveva ricevuto l’addestramento alla prestigiosa accademia militare di Sandhurst, venne tenuto sempre come riservista in patria, pur essendo stato arruolato quale ufficiale nella cavalleria dei Blues and Royals, uno dei reggimenti più esclusivi e nonostante il suo desiderio di andare al fronte.

La posizione della Regina, stando alle dichiarazioni del militare, inizialmente sarebbe stata equanime e poi, successivamente, corretta dopo lunghe consultazioni con gli alti comandi, i vertici dei servizi segreti e i supremi funzionari di Corte, sulla base della necessità prioritaria di tutelare William, allora secondo nella linea di successione (attualmente erede della Corona), dal potenziale rischio  di venire ucciso in battaglia. 

Sebbene la differenza di trattamento dei due fratelli potrebbe far balzare sulla sedia, il principe cadetto Harry è considerato una figura importante dal punto di vista simbolico: assicura la presenza diretta di casa Windsor al fronte ed è considerato più adatto al ruolo, dal punto di vista delle esigenze di una continuità dinastica.

Il racconto del generale Jackson, presto in Tv, comunque non è scandalistico: l’esito è ormai storia, ma offre dettagli e retroscena sulla decisione della Regina.

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