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'Il Biennio Nero', docufilm sullo squadrismo in Emilia-Romagna

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Ultimo aggiornamento 11 Aprile, 2023, 21:48:05 di Maurizio Barra

(ANSA) – BOLOGNA, 11 APR – Un documentario pensato
principalmente per le scuole tratta un periodo storico
particolarmente drammatico per il nostro paese: l’ascesa del
fascismo attraverso la violenza squadrista che si manifestò con
particolare virulenza nel primo dopoguerra in Emilia-Romagna,
una terra dove più forti e radicate erano le organizzazioni
contadine e del movimento operaio. E’ ‘Il Biennio Nero’,
prodotto da Anpi Bologna e realizzato da Paolo Soglia e Lorenzo
K. Stanzani, un viaggio che una ventina di alunni delle scuole
medie Guido Reni di Bologna hanno fatto in cinque città
emiliano-romagnole, accompagnati dalla troupe di ripresa,
incontrando in luoghi emblematici dei narratori (Donatella
Allegro, Miro Gori, Moni Ovadia, Bruno Stori) che hanno
illustrato ai ragazzi la nascita e lo sviluppo della violenza
squadrista fino all’instaurarsi della dittatura. Il docufilm
sarà presentato al pubblico (ingresso libero) venerdì 14 aprile
alle 18 al cinema Lumiere; lo stesso giorno, alle 10, è prevista
una proiezione riservata alle scuole.
   
Il viaggio è suddiviso in cinque tappe tematiche: Bologna:
“Battesimo” – 1920 l’assalto squadrista per impedire
l’insediamento della giunta socialista e la strage di Palazzo
D’Accursio; Ferrara: Egemonia” – la provincia più rossa della
Regione conquistata dagli squadristi, in cui intere masse
passarono armi e bagagli col fascismo; Forlì: “Radici” – la
terra natale di Mussolini, dove tutti lo conoscevano come
agitatore socialista e dove tornò da fascista con le camicie
nere; Ravenna: “Capitolazione” – la presa della città nel luglio
1922 da parte di Italo Balbo e la distruzione del movimento
cooperativo; Parma: “Resistenza” – l’unica città che respinse
gli squadristi grazie all’unità delle forze antifasciste e
all’organizzazione militare degli “Arditi del Popolo.
   
La voce fuori campo che con l’ausilio di filmati di
repertorio introduce ogni puntata è quella dello scrittore Pino
Cacucci. “Biennio Nero” è stato realizzato con il contributo
della Regione Emilia-Romagna-bando Memoria del ‘900 e sarà reso
disponibile per tutte le scuole, gratuitamente, su un’apposita
piattaforma on line. (ANSA).
   

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