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Ultimo aggiornamento 13 Aprile, 2023, 20:05:16 di Maurizio Barra
Ha conquistato il mondo inventando la ‘minigonna’ e diventando il simbolo di una femminilità più audace, libera e smaliziata.
Mary Quant, una delle designer più influenti della moda britannica e non solo, si è spenta nella sua casa nel Surrey, nel sud dell’Inghilterra, all’età di 93 anni. A diffondere la notizia la famiglia della Quant attraverso un comunicato stampa in cui si legge che “se ne è andata serenamente”.
Definita ‘una delle stiliste più riconosciute a livello internazionale del XX secolo e un’eccezionale innovatrice’, incarnò per prima l’immagine della moda nella Swinging London degli anni ’60. Grazie a lei e alla sua creatività, nella seconda metà del ‘900 l’indumento femminile si diffuse in tutto il mondo.
La rivoluzione di Mary Quant
Barbara Mary Quant, questo il suo nome completo, nacque a Blackheath l’11 febbraio 1930, in un sobborgo di Londra. I suoi genitori erano due professori gallesi che insegnavano alla London University. Per la loro amata figlia sognavano un tranquillo futuro d’insegnante ma andò molto diversamente.
In una società ancora molto bacchettona in tema di costumi introdusse una vera e propria rivoluzione rendendo popolari le gonne accorciate oltre il limite del concetto di decenza di allora, ma anche lanciando il trucco variopinto e i collant fantasia: tutti simboli della stagione di emancipazione femminile. Il Sessantotto arrivò in quel clima con la sua carica sociale rivoluzionaria e portò anche amore libero, pillola anticoncezionale, capelli lunghi peri ‘figli dei fiori’, jeans e naturalmente minigonne per le ragazze.
Alcuni hanno paragonato il suo impatto sul mondo della moda all’impatto dei Beatles sulla musica pop.
Evening Standard/Getty Images
La stilista Mary Quant, anni ’60
Icona della Swinging London, Quant è stata anche anche una brillante imprenditrice: aprì il suo primo negozio Bazaar in Kings Road nel 1955, nel 1963 fondò il Ginger Group per esportare i suoi prodotti negli Usa, lanciò una linea di cosmetici nel 1966 e una collezione di calzature nel 1967. Lo scrittore Bernard Levin la definirà “High Priestess of Sixties fashion”, l’alta sacerdotessa della moda degli anni Sessanta.
“Con il suo talento lungimirante e creativo ha rapidamente fornito un contributo unico alla moda britannica”, ha dichiarato la famiglia. ‘E’ impossibile sopravvalutare il contributo di Quant alla moda – ha commentato il Victoria & Albert Museum -. Ha rappresentato la gioiosa libertà della moda degli anni ’60 e ha creato un nuovo modello per le giovani donne”.
Evening Standard/Hulton Archive/Getty Images
La stilista Mary Quant e suo marito Alexander Plunkett Greene, 1959
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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