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Mamma monoreddito licenziata da Atlas Copco Blm, sciopero

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Ultimo aggiornamento 15 Aprile, 2023, 02:42:20 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 14 APR – Una dipendente part-time, madre di
tre figli minori in una famiglia monoreddito, licenziata dalla
sede di Paderno Dugnano (Milano) della Atlas Copco Blm che ha
circa 120 addetti ed è specializzata in strumenti e software per
il controllo di qualità. Questo il motivo dello sciopero “in
massa” – spiega la Fiom-Cgil – attuato questa mattina dai
lavoratori.
   
La multinazionale svedese ha sedi in molti Paesi e oltre
49.000 dipendenti ricorda il sindacato che denuncia come sul
sito dell’azienda si legga “Abbiamo una lunga tradizione di
sostenibilità nelle nostra attività. Ciò significa che facciamo
tutto il possibile per creare valore duraturo salvaguardando le
persone, i profitti e il pianeta” mentre “tra questa frase e la
realtà ci sia uno scarto abissale”. “Giusto per ‘salvaguardare
le persone” la società “venerdì 7 aprile ha augurato Buona
Pasqua a una lavoratrice consegnandole un preavviso di
licenziamento e allontanandola immediatamente dall’ufficio;
motivo dell’annunciato licenziamento: una riorganizzazione
aziendale. Una riorganizzazione secondo la quale una lavoratrice
part time, monoreddito e con tre figlie minori a carico è di
troppo”.
   
Dipendenti e Fiom-Cgil dopo un’assemblea hanno deciso lo
sciopero e chiedono il ritiro del suo licenziamento. “Questa
mattina, in un meeting prima dello sciopero – conclude
l’organizzazione dei metalmeccanici – l’azienda ha mostrato ai
lavoratori una slide sulla riorganizzazione in cui tra le altre
cose si legge: ‘Questa decisione – di licenziare una
lavoratrice (ndr) – è stata molto difficile ma estremamente
importante per la nostra attività e la nostra azienda nel lungo
periodo. Tutte le persone impattate da questa riorganizzazione
saranno supportate da Atlas Copco nel miglior modo possibile”.
   
“Della serie: oltre al danno la beffa. Un motivo in più per
scioperare”, il commento. (ANSA).
   

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