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Macron in tv: "Ho sentito la rabbia dei francesi"

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Aprile, 2023, 22:21:28 di Maurizio Barra

Le modifiche previste da questa legge sulle pensioni entreranno in vigore gradualmente a partire dall’autunno“: queste le prime parole di Emmanuel Macron nel suo discorso tv ai francesi dopo aver confermato di aver promulgato la legge di riforma che da 3 mesi provoca proteste nel paese. 

La riforma delle pensioni “era necessaria per garantire la pensione di tutti e per produrre più ricchezza per la nostra nazione“, ha detto il presidente francese, “mentre il numero dei pensionati aumenta e la nostra speranza di vita si allunga, la risposta non poteva essere quella di abbassare le pensioni o aumentare i contributi di chi lavora“.

Macron, nel corso del suo discorso alla nazione giunto dopo la promulgazione della contestata riforma, ha annunciato di voler lanciare tre cantieri per la Francia: lavoro, giustizia e ordine repubblicano, progresso per vivere meglio. “Abbiamo davanti a noi 100 giorni di pacificazione, unità, ambizione e azione al servizio della Francia. Questo è il nostro dovere e ho fiducia in voi. Ho fiducia in noi per realizzarlo“, “questi 3 cantieri costituiscono la tabella di marcia del governo che la premier illustrerà nei dettagli la prossima settimana. Questi tre progetti devono riunirci e riunire i principali leader della nazione e io vi parteciperò. E il prossimo 14 luglio dovrà consentirci di fare il punto della situazione“, ha detto Macron. A proposito dei cantieri, Macron ha promesso il lancio di un “nuovo patto per il lavoro” tramite il “dialogo sociale“; inoltre ha citato come secondo cantiere quello della “giustizia e dell’ordine repubblicano e democratico“, dicendo che “lo Stato di diritto è il nostro fondamento. Non ci può essere libertà senza leggi, né senza sanzioni per chi trasgredisce i diritti degli altri“; infine ha individuato come terzo cantiere quello del “progresso per vivere meglio“. A proposito di quest’ultimo punto, Macron si è impegnato, a proposito degli ospedali, a “decongestionare tutti i nostri servizi di emergenza” entro la fine del 2024.

L’inquilino dell’Eliseo ha invitato per domani datori di lavoro e sindacati, i primi hanno accettato, mentre i secondi no. Macron ha spiegato di voler “aprire una serie di negoziati su temi essenziali senza limiti o tabù“, citando il miglioramento dei “redditi dei dipendenti“, la condivisione della “ricchezza“, il miglioramento delle “condizioni di lavoro“, il “logoramento professionale“, “l’impiego delle persone più anziane” e le “riconversioni“.

Macron, non posso restare sordo davanti alla rabbia dei francesi

Nessuno può restare sordo” davanti alla “rabbia espressa” dai francesi, “soprattutto io“. Macron è poi passato a quelle che, secondo lui, sono stati i “motivi” della “rabbia” dei manifestanti: “rabbia di fronte a un lavoro che, per troppi francesi, non consente più di vivere bene, di fronte a prezzi che aumentano, del pieno di benzina, della spesa, della mensa… rabbia perché alcuni hanno la sensazione di fare la propria parte, ma senza venire ricompensati per i loro sforzi, né in aiuti pubblici né in servizi pubblici efficaci“. “E’ tutta questa rabbia che moltissimi francesi hanno espresso manifestando, e, nella grande maggioranza, nella calma e nel rispetto delle istituzioni. Nessuno, e soprattutto non io, può rimanere sordo di fronte a questa rivendicazione di giustizia sociale e di rinnovamento della nostra vita democratica“.

Macron, rafforzeremo controllo su immigrazione illegale

Il presidente francese ha riferito di voler rafforzare “il controllo dell’immigrazione illegale” e “allo stesso tempo integrare meglio coloro che entrano nel nostro Paese“.

Le opposizioni

 

Il leader dell'estrema sinistra Jean-Luc Melenchon, Parigi (ApPhoto)

Il leader dell’estrema sinistra Jean-Luc Melenchon, Parigi

Macron è completamente fuori dalla realtà. Si è addossato il furto di due anni di libertà“: lo scrive in un tweet il leader della France Insoumise (LFI), Jean-Luc Mélenchon, criticando l’intervento televisivo del presidente francese, Emmanuel Macron, dopo la promulgazione della contestata riforma che aumenta l’età pensionistica da 62 a 64 anni. “Chi non lo ha ascoltato non si è perso niente“; ha detto da parte sua il segretario comunista, Fabien Roussel (Pcf), mentre il portavoce socialista, Pierre Jouvet, ha invitato i francesi a partecipare alla manifestazione indetta dai sindacati il primo maggio.

Emmanuel Macron è ancora arenato in un mondo parallelo, non ha detto una parola sull’inflazione che asfissia i francesi e il loro potere d’acquisto che sta crollando“: lo scrive in un tweet la capogruppo del Rassemblement National, Marine Le Pen, dopo l’intervento televisivo del presidente, Emmanuel Macron, in seguito alla promulgazione della riforma delle pensioni. “Questa pratica disconnessa, solitaria e ottusa del potere preannuncia il proseguimento di un quinquennato di disprezzo, di indifferenza e di brutalità da cui bisognerà uscire attraverso le urne“, aggiunge Le Pen in un altro tweet.

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