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Mattarella: "L'Europa non è solo la somma di interessi nazionali"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Aprile, 2023, 08:49:11 di Maurizio Barra

“I nazionalismi esasperati creano mostri, scatenano guerre e calpestano i valori di libertà e pace”.

Sergio Mattarella nel suo ultimo giorno di visita di Stato in Polonia indica una strada per l’Unione europea con una prolusione all’università Jagellonica di Cracovia, dove hanno studiato Copernico e Giovanni Paolo II. Ricorda la tragica lezione delle dittature e mette in guardia dal farsi guidare solo dagli “interessi nazionali”.

“Alle nostre spalle stanno secoli di tragedie in cui i popoli europei si sono contrapposti e anche ora alle porte d’Europa la Russia aggredisce l’Ucraina con una doppia guerra a Kiev e ai valori europei di libertà”, sottolinea il Capo dello Stato. 

E’ chiaro che “nessuno può restare indifferente di fronte alla brutale aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina”, tutta l’Europa “è testimone di crimini frutto di una rinnovata esasperazione nazionalistica”. La Ue – prosegue Mattarella – “a questo insensato tentativo di sovvertire le regole dell’ordine internazionale ha saputo reagire con fermezza e – con unità di intenti – continuerà a sostenere l’Ucraina”. Proprio l’unità, dice il presidente italiano, è un valore da “preservare” tutti insieme: “E’ un bene primario che va assolutamente salvaguardato”.

Il presidente della Repubblica poi ricorda che “l’Europa nasce come grande progetto di pace, come visione di sviluppo capace di superare contrapposizioni storiche, come quella tra Germania e Francia” e ora “occorre una visione altrettanto saggia e robusta”. Alla base della Ue ci sono valori comuni e il rifiuto della guerra come strumento di soluzione delle controversie. Ma i venti di guerra soffiano impetuosi e bisogna chiedersi “quali siamo i migliori strumenti per garantire la difesa delle nostre democrazie e dunque il futuro dei giovani europei”. Allora “guardiamo a come rendere concreta la prospettiva dell’autonomia strategica dell’Unione Europea, in grado di assicurare una deterrenza dissuasiva”. 

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Università Jagellonica Quirinale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Università Jagellonica

Poche ore dopo la prolusione Mattarella ha aperto la sua visita ufficiale in Slovacchia con la visita alla base militare di Malacky, che dopo l’invasione dell’Ucraina ospita la batteria missilistica italiana SAMP-T per aumentare la deterrenza sul fianco est della NATO. 

Un esempio di “amicizia tra Italia e Slovacchia” spiega il presidente, un modello di cooperazione concreta che attua concretamente le norme europee di collaborazione già esistenti ma raramente utilizzate. Subito dopo, il capo dello Stato ha deposto una corona sulla tomba del Milite ignoto a Bratislava. In serata l’incontro con  la comunità italiana. 

Oggi – secondo giorno di visita – Mattarella avrà un colloquio con la presidente slovacca, Zuzana Čaputová. Infine, ultimo impegno ufficiale, l’incontro con il Primo ministro Eduard Heger. 

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