Ultimo aggiornamento 21 Aprile, 2023, 00:56:07 di Maurizio Barra
(ANSA) – ROMA, 20 APR – S’inaugura stasera il Festival du
Livre de Paris con l’Italia ospite d’onore e domani mattina, 21
aprile, alle 10.45 ci sarà il taglio del nastro con il ministro
della Cultura Gennaro Sangiuliano, alla presenza
dell’ambasciatrice d’Italia a Parigi, Emanuela D’Alessandro, del
direttore di Ita-Parigi Luigi Ferrelli e del presidente
dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi.
“Sono certo che l’intenso programma di incontri previsti dal
Festival stimolerà un ancor più attento e benevolo interesse
verso l’Italia contemporanea da parte del pubblico, dei media e
della intellettualità francesi consapevoli della comunanza di
molte radici dei due Stati e dell’importanza che il culto, cioè
la coltivazione di esse, sia pratica essenziale per assicurare
un futuro pienamente umano e spiritualmente elevato alla vita
delle due nazioni” dice il ministro Sangiuliano.
L’Italia torna dopo 21 anni come ospite d’onore
al Festival du Livre de Paris con un cartello di incontri ed
eventi cui partecipano oltre 50 autori italiani.
L’inaugurazione, al Grand Palais Éphémère, alle 18.30, dopo
l’introduzione del direttore generale del Festival du Livre
Jean-Baptiste Passé, vedrà gli interventi del ministro
Sangiuliano e della ministra della Cultura francese Rima Abdul
Malak, del vicesindaco di Parigi Carine Rolland, del presidente
del Syndicat National de l’Edition che organizza il Festival,
Vincent Montagne; del presidente dell’Aie Ricardo Franco Levi e
della presidente del Conseil régional d’×le-de-France, Valérie
Pécresse.
“L’Italia torna come ospite d’onore a Parigi dopo 21 anni e
tutto è cambiato: l’editoria italiana è sempre più
internazionale e, grazie a eventi come questo e la
partecipazione alla Buchmesse del prossimo anno, lo diventerà
sempre di più” spiega il presidente Levi. “Ciò che rimane
intatta è la forza dei legami tra i nostri due Paesi. La
Francia, con oltre 900 titoli ogni anno, è il secondo mercato di
sbocco per l’Italia nella vendita di diritti editoriali ma lo
scambio di libri, idee, cultura è sempre stato forte e costante
nei decenni” sottolinea il presidente dell’Aie.
La partecipazione dell’Italia al Festival du Livre, che chiuderà
il 23 aprile, è il culmine di Passions Italiennes, la settimana
della cultura italiana a Parigi che è iniziata il 17 aprile con
gli eventi di Italissimo, il Festival di letteratura e cultura
italiane diffuso in città. Per l’editoria italiana la settimana
parigina si inserisce in un percorso di crescita e visibilità
all’estero che proseguirà il prossimo anno con la partecipazione
alla Buchmesse di Francoforte come ospite d’onore. Secondo gli
ultimi dati disponibili, l’Italia compra all’estero i diritti di
traduzione di 9.127 opere nel corso di un anno e ne vende, nello
stesso periodo, 8.586. Nel 2001, erano 5.400 i diritti comprati
e 1.800 quelli venduti.
La partecipazione italiana è resa possibile dal sostegno e
dalla collaborazione tra ministero degli Affari Esteri e della
Cooperazione Internazionale, Ministero della Cultura con il
Centro per il libro e la lettura, l’Ambasciata d’Italia a
Parigi, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Ice – Agenzia
per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle
imprese italiane e Aie. (ANSA).
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