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La musica da camera sposa le bellezze dell’Italia. Torna ‘Armonie della Sera’

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Ultimo aggiornamento 22 Aprile, 2023, 01:05:47 di Maurizio Barra

Alla scoperta del Bel Paese nel segno della musica di qualità. Trentatré concerti in dieci regioni tra maggio e dicembre. Grandi interpreti e tesori dell’arte e dell’architettura. È la spettacolare offerta di Armonie della Sera, il festival itinerante di musica da camera che ci porta a conoscere perle meno frequentate dell’immenso patrimonio culturale dell’Italia. La presentazione a Roma, al Pio Sodalizio dei Piceni, con la madrina Rosanna Vaudetti, storico volto della Rai. E la Rai sarà media partner, trasmettendo tutti i concerti su Radio3.

Nato nel 2005 dalle suggestioni che il prezioso borgo marchigiano di Ponzano di Fermo ispirò al pianista Marco Sollini, attuale Direttore artistico di Armonie della Sera, la kermesse esplora oggi gran parte del territorio nazionale e delle sue bellezze, note o nascoste, dopo aver portato la musica per quattordici anni in ogni angolo d’arte e poesia della regione che lo ha ispirato, le Marche. Così nel 2019, dopo aver rivitalizzato in musica ben cento eccellenze d’arte e natura marchigiane, il grande balzo per portare la musica da camera in tutt’Italia, accompagnando il proprio pubblico di borgo in borgo.

Armonie della Sera 2023 porterà la sua musica, oltre che in veri capisaldi della civiltà artistica occidentale, come il Cenacolo di Santa Croce a Firenze o la Cappella Palatina della Reggia di Caserta, in luoghi tutti da scoprire, come la gotica Chiesa di San Francesco nel borgo medievale di Gerace in Calabria o la salentina Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, senza dimenticare tanti piccoli teatri, veri scrigni di bellezza raramente aperti, come il Signorelli a Cortona o il Bibiena a Mantova. E l’iniziativa di portare la musica alla scoperta del bello ha condotto al risultato di una collaborazione tra tante associazioni musicali sparse in tutto il Paese in nome di un comune patrimonio artistico.

Rimane comunque tutto marchigiano il cuore pulsante della manifestazione e per i cultori di questa regione così dolce di borghi e colline tra verde e mare, la lista degli appuntamenti è davvero assai evocativa, dal Colle dell’Infinito musicato dall’Hyperion Ensemble a passi di tango al romanico Monastero di Fonte Avellana, il cui “gibbo” boscoso evoca ancora le terzine che Dante gli ha dedicato e che ospiterà un “tutto Bach” affidato al violino di Sonig Tchakerian; e ancora la duecentesca Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio con l’omaggio di teatro musicale dedicato a Eleonora Duse con Pamela Villoresi voce recitante e Marco Scolastra al pianoforte, il Santuario della Madonna del Lambro, perso fra gli intonsi Monti Sibillini con l’Ensemble Fanzago Baroque per un impaginato di rarità settecentesche, solo per citarne alcuni.

Di rilievo anche la programmazione dedicata al pianoforte, a partire dallo stesso Sollini, spesso impegnato anche a quattro mani con Salvatore Barbatano, come a Gerace, splendido borgo medievale della Locride o a Gradara al confine tra Marche e Romagna o con l’Orchestra da Camera di Caserta nella Basilica di San Nicola a Bari. Di particolare interesse, data la rarità della proposta, l’integrale degli studi pianistici di György Ligeti, in collaborazione con la Società dei Concerti di Milano e l’Accademia di Musica di Pinerolo, che si terrà nella sala dell’Accademia di Musica della città piemontese, quindi a Milano e Cavernago, ma anche il concerto dedicato al pianismo polacco che risuonerà nella splendida Sagrestia del Borromini a Roma, vero capolavoro barocco nascosto in Sant’Agnese in Agone, grazie al giovane ma affermato pianista polacco Marek Szleter.

Una proposta estremamente varia, con appuntamenti importanti per gli amanti del pianoforte e che affianca artisti di fama internazionale, come ad esempio Emanuele Arciuli, a giovani promesse di sicuro talento, creando vere occasioni di ingresso in carriera per i migliori studenti di tutto il mondo, sotto l’occhio attento di una madrina d’eccezione, Raina Kabaivanska, voce indimenticabile della lirica, a cui è dedicata una delle serate conclusive a dicembre, quando i suoi migliori allievi si esibiranno in arie e romanze salottiere di sicuro fascino.

Inaugurazione al Signorelli di Cortona il 27 maggio nel nome di Rachmaninov, nel 150° della nascita; sul palco Marco Sollini, Salvatore Barbatano e due pianoforti. Gran chiusura di questo Wanderer Festival, che celebra l’unicità del nostro Paese in musica, il 20 dicembre nel secentesco Oratorio San Filippo Neri di Torino con un programma interamente dedicato alle composizioni di Schubert per pianoforte, clarinetto e voce, con il giovane clarinettista Cristiano Tomassini, il soprano Valentina Varriale e il Duo Sollini-Barbatano.

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