Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Calcio, Balotelli: "Mourinho è simpaticissimo, a volte ci scontravamo ma come padre-figlio"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Aprile, 2023, 20:44:07 di Maurizio Barra

Anche “Super Mario” ha dei rimpianti. In una lunga intervista con Fedez, rilasciata al podcast  “Muschio Selvaggio”, il calciatore ricorda alcuni momenti del suo trascorso calcistico, svelando aneddoti ma anche la sua parte emotiva, fattore fondamentale, che ha condizionato le sue scelte professionali.

Un passaggio importante riguarda i suoi anni all’Inter, quando c’era ancora lo Special One: “Mourinho è  simpaticissimo, parliamo ancora. Entrambi abbiamo un carattere difficile da gestire. A volte si andava allo scontro, ma era uno scontro paterno, come figlio e padre, tuttora ho un buon rapporto con lui”. Anche i neroazzurri sono ancora nel suo cuore: “Amo l’Inter ancora oggi, devo tutta la mia carriera al club e Moratti”.

In quel periodo, altra persona fondamentale nel percorso di crescita è stata Marco Materazzi: “L’ho sempre considerato un fratello maggiore. Sia quando sbagliavo sia quando facevo bene veniva sempre da me a parlarmi”.

L' allenatore della Roma Jose Mourinho (Ansa)

L’ allenatore della Roma Jose Mourinho

Balo svela anche cosa successe dopo il “famoso” calcio ricevuto da Francesco Totti, nella finale di Coppa Italia  2009-2010: “Quel giorno Totti era nervoso perché l’allenatore non l’aveva fatto giocare, non ce l’aveva con me. Ha sbagliato a darmi quel calcio, ma succede. Poi gli ho scritto per sapere perché me l’avesse dato e lui mi ha risposto: “Manco ti ho preso bene”. Totti lo rispetto tantissimo, gli voglio bene. Ha fatto la storia del calcio  italiano”. 

I rimpianti del suo percorso professionale: “Mino Raiola (procuratore sportivo, deceduto lo scorso maggio) mi diceva sempre che Ronaldo e Messi hanno così tanti palloni d’oro  perché io giocavo al 20% delle mie possibilità e che se avessi giocato al 100% li avrei vinti io. Se guardo alla mia carriera ho un rimorso:  potevo fare di più”.

Ed era sempre Raiola, ai tempi in cui gestiva il giovane Mario, a concordare le possibilità di ingaggio, ma il calciatore rivela quanto accaduto nel 2013: “Non sarei mai andato alla Juventus, ma potevo andarci dopo gli anni al Manchester City. Ho avuto un  appuntamento a Torino con Marotta, Nedved e Conte. Raiola aveva  parlato con la dirigenza, c’era l’offerta. Al ritorno da Torino, Mino chiama Galliani e gli dice che mi stava mandando alla Juve e così ho scelto il Milan. La Juve è sempre stata la mia antagonista, anche se è troppo forte”. 

Mino Raiola (Ansa)

Mino Raiola

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.