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Montana, divieto di parola per la deputata trans

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Aprile, 2023, 07:50:20 di Maurizio Barra

Eletta dai cittadini, messa a tacere in nome del “decoro”. 
Zooey Zephyr, deputata democratica trans al Parlamento dello Stato americano del Montana, non potrà più partecipare alle sedute né prendere la parola fino alla fine della legislatura. Potrà votare i singoli provvedimenti, ma da casa sua, senza mettere piede in Aula. 

E’ quanto prevede una mozione approvata dalla stessa Camera (68 voti a favore, 32 contro) su proposta della maggioranza repubblicana. 

Tutto inizia il 18 aprile, durante il dibattito su una proposta di legge mirata a vietare i trattamenti sanitari sui minori transgender.
 
Ci si riferisce alle cure a base di ormoni che si usano per gestire le cosiddette disforie di genere, quando cioè la persona accusa forte e persistente sofferenza nel sentire la propria identità di genere diversa dal proprio sesso biologico: si nasce maschi ma ci si sente donne o viceversa. E’ uno dei temi – come l’aborto e il diritto all’autodeterminazione della donna – su cui la destra repubblicana ha lanciato da mesi un’offensiva senza precedenti, restringendo progressivamente i diritti negli Stati in cui ha la maggioranza. Come il Montana.

Zephyr conosce il tema, per averlo vissuto nel proprio corpo. 
Quel giorno in aula prende la parola e parla: ricorda i tanti casi di suicidio, dice che il divieto di assistenza a chi si trovi in queste situazioni “equivarrebbe a una tortura”, che votare quella legge significherebbe “sporcarsi le mani di sangue”. 

Per tutta risposta, la maggioranza repubblicana della Camera le intima di tacere fino a quando non chiederà scusa. E dopo un lungo braccio di ferro, punteggiato da proteste e manifestazioni, vota la mozione con cui Zephyr è espulsa dai lavori del Parlamento. Questione di decoro, recita la motivazione del provvedimento.

Dalla tribuna degli ospiti, un gruppo di attivisti interrompe la sessione, grida: “Lasciatela parlare!”. Il presidente fa sgomberare l’Aula, ma Zephyr rimane al suo posto, puntando il microfono in direzione dei suoi sostenitori. Sette manifestanti sono arrestati. Questo è “un chiodo nella bara della democrazia”, dice allora la deputata: “Se usi il decoro per mettere a tacere le persone che esprimono dissenso, allora il decoro diventa strumento di oppressione”. 

Zooey Zephyr, deputata transgender è stata messa a tacere AP Photo/Tommy Martino

Zooey Zephyr, deputata transgender è stata messa a tacere

L’episodio cade appena poche settimane dopo che due deputati democratici afroamericani dello stato del Tennessee sono stati espulsi – allo stesso modo, da un voto della Camera di cui fanno parte – per aver partecipato a una protesta a favore del controllo delle armi da fuoco, dopo l’ennesima sparatoria in una scuola. 

Dopo il voto, Zephyr ha detto di avere provato “orgoglio per quelli che hanno protestato in difesa della democrazia e speranza di essere riuscita, in qualche modo, ad essere all’altezza del lavoro che era chiamata a fare per gli elettori”.

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