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'Italia e Grecia, strada comune in Ue e Med'

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Ultimo aggiornamento 28 Aprile, 2023, 20:15:41 di Maurizio Barra





 
(di Patrizio Nissirio)
(ANSAmed) – ROMA, 28 APR – L’Italia è il primo partner commerciale della
Grecia. Ma il rapporto speciale che unisce Atene e Roma, un legame tra i più antichi che esistano, fa sì che i due Paesi condividano la Storia ma anche, oggi, le scelte della politica euromediterranea, nella cultura e nella cruciale gestione del fenomeno migrazioni. Lo sottolinea l’ambasciatrice ellenica in Italia Eleni Sourani in un’intervista all’ANSA.
“Le relazioni tra i nostri due Paesi sono eccellenti. Si basano su legami profondi che si riflettono nella nostra stretta collaborazione e contatti non solo a livello politico ma anche sociale – spiega -. I nostri popoli sono legati da amicizia e da un senso di vicinanza e familiarità che si manifesta soprattutto nel campo culturale: non è un caso che il primo Paese a rispondere all’appello della
Grecia per la riunificazione delle sculture del Partenone sia stata l’Italia, con il ritorno, dal Museo Salinas, del frammento Fagan del fregio del Partenone”.
“Ma mentre classificherei l’osmosi culturale come l’anello di congiunzione principale tra i due paesi – prosegue l’ambasciatrice -, ciò non significa che manchino le relazioni nei settori dell’economia, del commercio, degli investimenti, del turismo, della difesa e della sicurezza. Il nostro status di partner nell’Ue e nel Mediterraneo, nonché di alleati nella Nato, da molti decenni ha costruito una rete di relazioni che consente lo sviluppo della nostra cooperazione in ogni campo.
L’Italia è il primo partner commerciale della
Grecia e ci sono investimenti significativi da entrambe le parti e un costante interesse a rafforzarli. Il nostro commercio bilaterale, nel 2022, ha superato i 12 miliardi di euro. La nostra efficace collaborazione e l’identificazione dei nostri interessi creano nuove prospettive e opportunità di sinergie in tutti i settori”.
“Come paesi del Mediterraneo – aggiunge – affrontiamo sfide comuni e lavoriamo a livello bilaterale ed europeo per trovare soluzioni efficaci. Condividiamo un approccio comune al Mediterraneo come mare di opportunità, di importanza strategica per l’Europa, con possibilità di sviluppo e cooperazione basate sul diritto internazionale. La guerra in Ucraina ha evidenziato l’importanza del Mediterraneo per la sicurezza energetica dell’Europa, con un ruolo attivo di
Grecia e Italia in questa direzione”.
Infine, il capitolo migrazioni che, sottolinea l’Ambasciatrice, “è uno dei più importanti nel contesto della cooperazione tra
Grecia e Italia, sia a livello bilaterale che a livello europeo. Si basa sulla fiducia che esiste a livello operativo e politico, ma anche sulla comprensione reciproca tra di noi per quanto riguarda le sfide che l’Europa nel suo complesso deve affrontare e le risposte che dobbiamo dare. La Grecia e l’Italia sono in prima linea sul confine europeo.
Esistono due condizioni fondamentali per una politica europea sostenibile in materia di immigrazione: in primo luogo, un controllo efficace delle frontiere esterne dell’Unione e, in secondo luogo, un’equa ripartizione degli oneri a carico degli Stati membri alle frontiere esterne. Insieme partecipiamo ai gruppi MED5 e Friends of Frontex, che mirano a promuovere esattamente questi due principi sulla scena europea”.
A livello politico, “la
Grecia e l’Italia si stanno battendo affinché le pertinenti disposizioni dell’Ue non restino una lettera vuota, ma diventino il pilastro centrale della risposta europea alle sfide dell’immigrazione di oggi e di domani.
Dopotutto, tutti gli Stati membri si sono impegnati in tal senso al più alto livello attraverso i Trattati dell’Ue. La ricetta di Dublino è fallita. Ripeterla nel nuovo Patto su Migrazione e Asilo avrà inevitabilmente lo stesso effetto. A livello operativo vi è un fitto scambio di informazioni e di coordinamento sia bilaterale che attraverso schemi di cooperazione che operano nell’ambito delle istituzioni dell’Ue”.
(ANSAmed).

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