Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Violenze di Capodanno a Milano: 5 anni e 10 mesi per Abdallah Bouguedra che dice "è malagiustizia"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 2 Maggio, 2023, 22:48:06 di Maurizio Barra

Si è chiuso con una condanna il primo filone processuale sulle violenze sessuali commesse nella notte di Capodanno in piazza del Duomo a Milano, nella notte di Capodanno del 2022. 

La quinta sezione penale del Tribunale di Milano ha inflitto 5 anni e 10 mesi di reclusione ad Abdallah Bouguedra, 22enne di Torino, finito sotto processo per violenza sessuale di gruppo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe fatto parte del “branco” che, durante i festeggiamenti per l’arrivo del 2022 sotto la Madonnina del Duomo di Milano, abusò di una ragazza di 19 anni, che era in compagnia di un’amica, all’angolo con via Mazzini, assieme ad altri due giovani, il 20enne Abdel Fatah e il 19enne Mahmoud Ibrahim, che però hanno scelto il processo con rito abbreviato. Per i due imputati Mahmoud Ibrahim (richiesta 6 anni) e Abdel Fatah (4 anni), la sentenza davanti al gup, Marta Pollicino, è attesa per giovedì 4 maggio.

Dall’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo e condotta dalla Squadra mobile di Milano, era emerso che una decina di ragazze vennero circondate da un “muro umano”, un “branco’” di giovani che le costrinse a subire abusi. La procura aveva chiesto 6 anni di carcere anche per rapina, reato per cui l’imputato è stato assolto.

L’imputato, agli arresti domiciliari, si è sempre proclamato innocente. “Questa è la giustizia in Italia, il mio non è il primo caso di malagiustizia”, il commento di Bouguedra, presente in aula al momento della lettura del verdetto. Il giovane ha ribadito, parlando con i cronisti, che lui non faceva “assolutamente” parte del branco di aggressori. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Boccia, ha preannunciato ricorso in appello.

La ricostruzione dei fatti

La corte ha fissato una provvisionale di 30 mila euro per la vittima e un risarcimento di 7 mila per il Comune di Milano, entrambi parti civili nel processo. La sentenza, in attesa delle motivazioni tra 60 giorni, di fatto accoglie la tesi della sostenuta in aula dal Alessia Menegazzo che nella sua requisitoria ha ricostruito la “lunga e articolata indagine” sulle “brutali aggressioni” e in particolare quella nei confronti della coppia di amiche, circondate e aggredite, vicino al McDonald’s.

Quella sera la vittima era in compagnia di una coetanea quando è stata avvicinata da un gruppo di ragazzi proveniente da Torino, che ha cercato a lungo un approccio: qualche frase di circostanza, il contatto scambiato su Instagram, poi il tentativo, rivelatosi inutile, di allontanarsi. C’è un video ripreso con un telefonino che mostra un ragazzo con i capelli con le punte bionde e un giubbotto rosso. Le vittime “lo riconoscono sia nell’immediatezza dei fatti che nell’incidente probatorio. Le due ragazze accerchiate e molestate lo ricordavano benissimo quel ragazzo di origine marocchina con i capelli con le punte bionde. L’unico video agli atti riproduce l’imputato sulla scena del crimine” ha sostenuto la pubblica accusa.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.