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Fontanelice: muore nel crollo della propria casa a causa del maltempo

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 4 Maggio, 2023, 00:30:21 di Maurizio Barra

Maltempo, individuato e recuperato dai Vigili del Fuoco il corpo purtroppo senza vita dell’uomo disperso nel crollo della propria abitazione abitazione per una frana a Fontanelice in provincia di Bologna. Al momento non si hanno segnalazioni di ulteriori dispersi.

È di due vittime il bilancio del maltempo che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna. La prima, un 80enne, è morta a Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, travolta dalle acque del fiume Senio esondato: stava andando in bicicletta in una strada che era chiusa a causa del maltempo; l’uomo sarebbe quindi morto annegato. A perdere la vita anche un uomo di 78 anni, trovato sotto le macerie della sua casa che è crollata a Fontanelice, in provincia di Bologna dopo essere stata colpita da una frana. 

Il bilancio dei danni si aggrava di ora in ora: le maggiori criticità si registrano infatti nel Ravennate e nel Bolognese. Il Sillaro, tracimando, ha causato due rotture dell’argine: la più grande si è verificata a Massa Lombarda (Ravenna), dove in via Merlo – a valle di Portonovo – sono in corso le operazioni di chiusura. A Faenza l’esondazione del Lamone ha provocato l’allagamento nell’area Borgo Durbecco e della zona esterna dell’abitato, nella parte pedecollinare. Osservata speciale la zona di Bagnacavallo, che rientra tra le situazioni più critiche per l’evolversi degli allagamenti. 

Numerose le persone costrette ad abbandonare le proprie case, a Faenza sono state evacuate 250 persone, 60 a Castel Bolognese e 60 a Conselice. “Molte di queste persone sono adesso nel palazzetto dello sport. Ci sono decine di cantine allagate, il maltempo ha avuto un impatto molto forte“, racconta a LaPresse il sindaco di Faenza, Massimo Isola. “C’è un intero quartiere completamente sommerso dall’acqua, dopo una notte estremamente drammatica“, ha aggiunto. Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha fatto sapere di essere “al lavoro per chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale“. Richiesta accolta dal ministro Musumeci che ha firmato “il decreto per disporre la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di Protezione civile a supporto dell’Emilia Romagna. Per fronteggiare la situazione emergenziale, il nostro dipartimento assicura il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale della Protezione civile, a supporto delle strutture regionali“.

Intanto il Centro Funzionale e l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile hanno emesso allerta rossa per piene dei fiumi sulla Romagna e sul Bolognese. L’allerta è riferita al transito delle piene dei fiumi Idice, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone e Montone su valori superiori alla soglia 3 e prossimi ai massimi storici, nonché alle numerose criticità già in atto. Allerta che permane fino alla mezzanotte di domani per una “emergenza non ancora rientrata“, come dichiara Bonaccini, nonostante la pioggia per ora stia concedendo una tregua, permettendo l’intervento dei soccorritori.

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